Foto: Papa Leone XIV durante un’udienza con i media, 12 maggio 2025 / Crediti: Edgar Beltrán, The Pillar / CC BY-SA 4.0 Il governo di Cuba ha espresso un giudizio fortemente positivo sulla leadership internazionale di Papa Leone XIV, in particolare per il suo costante impegno a favore della pace globale. A sottolinearlo è stato l’ambasciatore cubano presso la Santa Sede, Leyde Rodríguez, in un intervento apparso sulla rivista Caritá Política. La visione condivisa: pace, giustizia e ambiente In occasione del primo anno di pontificato di Leone XIV, il diplomatico ha evidenziato come l’Avana guardi con particolare ammirazione agli sforzi del…
Autore: Sabrina Panarello
Foto: Mullah Yaqoob, Ministro della Difesa dell’Afghanistan, 2022 / CC BY 3.0 Il ministro della Difesa afghano, Mohammad Yaqoob Mujahid, è intervenuto per fare chiarezza sull’accordo recentemente firmato con la Russia. Di ritorno dal Forum sulla sicurezza globale 2026, il titolare del dicastero ha voluto spegnere le speculazioni, definendo l’intesa come un patto puramente tecnico e non di difesa o di sicurezza. Perché l’accordo è “tecnico”? Il nodo centrale risiede nel parco mezzi in dotazione alle forze afghane. La maggior parte degli equipaggiamenti militari in uso nel Paese, tra cui elicotteri, aerei e armamenti pesanti, è infatti di fabbricazione russa.…
Foto: Raúl Castro Ruz Migliaia di abitanti di Camagüey, la terza città più popolosa di Cuba, si sono riuniti ieri nella Plaza de la Libertad per riaffermare il loro sostegno alla Rivoluzione e al leader Raúl Castro. La mobilitazione, convocata dalla Central de Trabajadores de Cuba (CTC), ha segnato una netta risposta popolare al complesso scenario economico e politico che il Paese sta attraversando. Un messaggio di unità contro le pressioni esterne L’evento ha visto la partecipazione di studenti, lavoratori e rappresentanti delle organizzazioni sociali, uniti nel denunciare le recenti campagne di discredito dirette verso Raúl Castro. I partecipanti hanno ribadito il…
(foto: Dmitrii Vaccinium/Unsplash) L’Etiopia si prepara a vivere il 1° giugno quello che è già stato definito come il più importante appuntamento elettorale della sua storia moderna: le Settime Elezioni Generali. Un processo che, nonostante le sfide logistiche, si candida a diventare uno dei test democratici più consistenti dell’intera Africa. I numeri record di un processo democratico Secondo i dati diffusi dal Consiglio Nazionale Elettorale (NEBE), l’impegno civico ha raggiunto livelli senza precedenti: Innovazione tecnologica e trasparenza La vera novità di questa tornata è l’introduzione della piattaforma “Mirchaye” per la registrazione digitale, utilizzata da milioni di cittadini. L’obiettivo è chiaro:…
Stretto di Hormuz foto Goran_Tek_En by CC 4.0 L’Iran cambia passo nello Stretto di Hormuz. Il quartier generale Khatam al-Anbia ha ufficializzato che le forze armate del Paese esercitano ora piena autorità sulla gestione del corridoio marittimo. Le nuove regole di navigazione Da oggi, la gestione del traffico è integrata. Ogni imbarcazione — commerciale o petroliera — ha precisi obblighi: Il comando ha avvertito che il mancato rispetto di queste norme comporta gravi rischi per la sicurezza. Inoltre, qualsiasi interferenza da parte di unità militari straniere sarà accolta con una risposta diretta delle Forze Armate iraniane. La potenza tecnologica: debutta il…
“Sardar Yadollah Javani, comandante dei Pasdaran (IRGC). Foto: Sayyed Shahab-o-din Vajedi / CC BY 4.0”. L’abbattimento di un drone statunitense MQ-1 da parte dei Pasdaran (IRGC) segna un’ulteriore escalation nella tensione che attraversa i cieli del Golfo Persico. Il velivolo, impegnato in quella che Teheran definisce una missione ostile, è stato intercettato e distrutto nelle prime ore di domenica dopo aver violato lo spazio aereo delle acque territoriali iraniane. L’operazione, confermata dall’agenzia Sepah, ribadisce la linea di fermezza adottata dalle forze armate iraniane: il controllo dello spazio aereo è totale e ogni atto di aggressione riceve una risposta immediata e…
Bruxelles UE (foto: Paws and Prints per Unsplash) L’Unione Europea ha esteso le sanzioni contro Hamas e la Jihad Islamica, colpendo direttamente i vertici politici del movimento. La risposta di Hamas non si è fatta attendere. Il gruppo ha bollato la decisione come “ingiusta” e “totalmente di parte”, inquadrandola come un’adesione acritica alla narrazione israeliana. Il cuore della loro protesta non è solo politico, è retorico. Hamas accusa Bruxelles di applicare un “doppio standard” inaccettabile. Mentre le sanzioni colpiscono la loro leadership, il gruppo denuncia il silenzio europeo di fronte a quelle che definisce violazioni del diritto internazionale a Gaza.…
Rafael Mariano Grossi, direttore generale di AIEA per Creative commons Rafael Grossi, direttore generale dell’AIEA, tenta di tenere aperto il canale di dialogo con Teheran. Nonostante la cooperazione sia attualmente ridotta ai minimi termini, Grossi esprime ottimismo su una futura normalizzazione. La sua posizione è quella di un mediatore che cerca di non perdere il controllo sul dossier nucleare iraniano in un momento di crisi regionale profonda. L’Iran resta sulla difensiva. Per Teheran, finché il conflitto è in corso, i tempi non sono maturi per riprendere una cooperazione piena. Il governo iraniano ha accusato più volte Grossi di aver offerto…
Stretto di Hormuz Jacques Descloitres, MODIS Land Rapid Response Team, NASA/GSFC La dichiarazione del quartier generale Khatam al-Anbiya non è una semplice nota di sicurezza. È una sfida radicale allo status quo nel Golfo Persico. Imponendo il “permesso preventivo” della Marina dell’IRGC, l’Iran attua una vera lawfare. Usa il linguaggio della sicurezza per rivendicare una giurisdizione che il diritto internazionale non gli riconosce. Questa manovra punta al cuore della Convenzione ONU sul Diritto del Mare. Il trattato garantisce il “passaggio in transito” in acque internazionali. Obbligando le navi a chiedere un via libera a Teheran, l’Iran crea un dilemma pericoloso. Le marine straniere…
La nota diffusa dal Ministero del Commercio cinese in seguito al dibattito del Collegio dei Commissari europei non è un semplice comunicato diplomatico: è un perimetro tracciato. Cina e UE stanno discutendo l’istituzione di un meccanismo di consultazione su commercio e investimenti, ma la disponibilità al tavolo negoziale è accompagnata da un avvertimento che non lascia spazio a interpretazioni. Le condizioni di Pechino Il Ministero del Commercio non usa giri di parole. La Cina ribadisce la volontà di “risolvere differenze e attriti attraverso il dialogo”, richiamando il rispetto delle regole del WTO e l’opposizione al protezionismo. Tuttavia, questa apertura ha una…