Autore: Sabrina Panarello

Gli Stati Uniti avrebbero consumato un terzo delle proprie scorte di armamenti nel conflitto del Golfo iniziato il 28 febbraio. Secondo l’analista militare Gianluca Di Feo, citato dall’agenzia TASS, Washington si troverebbe ora in una posizione di estrema vulnerabilità strategica nei confronti della Cina. “Serviranno 5-6 anni per ricostituire le scorte esaurite nell’ultimo mese”, scrive Di Feo, sottolineando come i tentativi di abbattere la Repubblica Islamica siano falliti. In questo scenario, l’amministrazione Trump starebbe cercando una “vittoria simbolica” – come l’occupazione di alcune isole nel Golfo Persico a maggioranza sunnita – per bilanciare i bassi indici di popolarità interna. Nonostante…

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Il Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha dichiarato da Londra che Ankara è disposta a partecipare alle operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz non appena verrà raggiunto un accordo tra Iran e Stati Uniti. Fidan ha definito l’eventuale intervento un “dovere umanitario”. https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/turkey-says-it-may-consider-role-in-demining-strait-of-hormuz-after-potential-iran-us-deal

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Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che il principale campo di battaglia nel confronto con gli Stati Uniti è rappresentato dalla “guerra finanziaria”. Secondo Ghalibaf, la resistenza economica è l’elemento chiave per indebolire l’influenza americana a livello globale. In un messaggio diffuso nelle prime ore di sabato, il portavoce del Parlamento ha commentato le recenti manovre del Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, riguardanti l’attivazione di accordi di currency-swap. Tali misure, secondo funzionari USA, mirano a prevenire la liquidazione irregolare di asset americani. “I ‘swap’ vengono concessi per impedire la vendita disordinata di asset statunitensi”, ha…

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Clima rovente sull’asse Teheran-Tel Aviv mentre a Islamabad si tenta faticosamente di riaprire un canale di dialogo tra Iran e Stati Uniti. Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha reagito con estrema durezza alle recenti affermazioni del Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, relative a una presunta “luce verde” statunitense per nuove operazioni contro i vertici della Repubblica Islamica. La difesa di Mojtaba Khamenei Al centro dello scontro ci sarebbero le minacce dirette alla figura dell’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei. Ghalibaf, citando il testamento spirituale del generale martire Qassem Soleimani, ha ribadito l’unità del fronte iraniano attorno alla leadership:…

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C’è una data per l’atteso faccia a faccia tra le delegazioni di Washington e Teheran a Islamabad. Secondo fonti qualificate citate da Axios e rilanciate dalle principali agenzie internazionali, i colloqui diretti tra il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e gli inviati di Donald Trump (Jared Kushner e Steve Witkoff) dovrebbero aver luogo nella giornata di lunedì 27 aprile. Il programma del weekend Il vertice sarà preceduto da una complessa fase preparatoria. Araghchi dedicherà le giornate di sabato e domenica a consultazioni bilaterali con i partner pakistani per valutare la fattibilità di un nuovo round negoziale. Parallelamente, gli inviati…

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Mentre a Islamabad si consuma lo scontro mediatico e diplomatico tra Washington e Teheran, da New Delhi arriva un segnale forte dal blocco dei paesi emergenti. I diplomatici dei paesi BRICS, riuniti nella capitale indiana per consultazioni sulla stabilità del Medio Oriente e del Nord Africa, hanno lanciato un appello congiunto per l’immediata cessazione delle ostilità nella regione del Golfo. Il fronte del “non intervento” Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri russo tramite l’agenzia TASS, i rappresentanti dei BRICS hanno ribadito il loro impegno per una coordinazione della politica estera che privilegi il diritto internazionale e i principi della…

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Islamabad è diventata nelle ultime ore l’ombelico della diplomazia mondiale. Nonostante le smentite di rito, la presenza contemporanea del Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e degli emissari di Donald Trump (tra cui Steven Witkoff) presso il governo pakistano, conferma l’avvio di un canale di comunicazione indiretto per disinnescare la crisi nello Stretto di Hormuz. Il gioco delle smentite A scaldare il clima sono state le dichiarazioni della Casa Bianca, che tramite la portavoce Karoline Leavitt ha parlato di una “richiesta iraniana” per un incontro faccia a faccia. La reazione di Teheran non si è fatta attendere, evidenziando una profonda…

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Si apre con un netto distacco tra le dichiarazioni di Washington e Teheran la missione del Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, arrivato stasera a Islamabad. Mentre il Presidente statunitense Donald Trump ha riferito alla Reuters che l’Iran starebbe preparando un’offerta per rispondere alle richieste USA, fonti governative iraniane hanno smentito l’esistenza di incontri diretti con la delegazione statunitense in Pakistan. Le dichiarazioni di Washington “Stanno facendo un’offerta e dovremo vedere”, ha affermato Trump durante un’intervista telefonica, accreditando l’ipotesi di un avanzamento nelle trattative mediate dai partner regionali. Le parole del Presidente USA giungono mentre il suo inviato speciale, Steve…

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La crisi mediorientale arriva a un punto di svolta. In un’intervista telefonica rilasciata alla Reuters, il Presidente statunitense Donald Trump ha confermato che Teheran è pronta a presentare una proposta formale per soddisfare le richieste di Washington: “Stanno facendo un’offerta, vedremo cosa succederà”, ha dichiarato il tycoon. Quasi contemporaneamente, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è atterrato nella capitale pakistana, accolto con gli onori riservati alle grandi occasioni dal Ministro degli Esteri Ishaq Dar e dal potente Capo dell’Esercito, il Field Marshal Asim Munir. La presenza dei vertici militari pakistani sottolinea la delicatezza dei colloqui di pace, volti a…

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Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a Islamabad nella tarda serata di oggi. La conferma giunge da fonti governative pakistane, che segnalano la presenza di una delegazione ristretta al seguito del capo della diplomazia di Teheran, inclusa la portavoce governativa Ismaeel Buqai. L’Agenda Notturna Araghchi è atteso da incontri bilaterali immediati con il Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif e con il Capo di Stato Maggiore, il Generale Asim Munir. Il focus assoluto è il secondo round dei colloqui di pace con la delegazione statunitense guidata da Steve Witkoff. Diplomazia tra due fuochi L’arrivo di Araghchi avviene in…

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