Il messaggio arriva da Teheran mentre il Caucaso accelera sulla nuova stagione della connettività regionale. L’Iran mette in guardia dalla presenza di potenze extraregionali, mentre nello stesso incontro il ministro degli Esteri armeno Ararat Mirzoyan presenta al suo omologo iraniano Abbas Araqchi gli sviluppi del TRIPP, il progetto destinato a ridisegnare una parte delle rotte di trasporto attraverso l’Armenia. È una coincidenza diplomatica che rende particolarmente significativa la dichiarazione del ministro iraniano. Araqchi ha sottolineato che la pace e la stabilità durature nel Caucaso dipendono dalla capacità dei Paesi della regione di risolvere autonomamente i propri problemi e di impedire interferenze…
Autore: Sabrina Panarello
Non è la diagnosi definitiva a muovere per prima le frontiere. È la precauzione. Mentre in Russia le autorità continuano a escludere, per ora, casi confermati di peste nella regione di Irkutsk e definiscono stabile la situazione epidemiologica, il Kazakistan ha rafforzato i controlli sanitario-quarantena ai valichi con la Russia. E nelle ore successive misure analoghe sono state annunciate anche da altri Paesi dell’Asia centrale. È questo, più della parola “peste” che ha dominato le prime ricostruzioni, il dato nuovo della vicenda: un caso sanitario ancora in fase di accertamento ha già cominciato a produrre una risposta oltre il territorio…
Il Pentagono conferma il rientro negli Stati Uniti dei bombardieri B-1 schierati nella base britannica. Una fonte americana citata dalla CNN parla di una nuova minaccia e di un “real world incident”. Washington, però, non ne chiarisce la natura né conferma un collegamento con l’indagine antiterrorismo in corso Perché gli Stati Uniti hanno riportato negli Usa tutti i bombardieri B-1 schierati alla RAF Fairford, invece di trasferirli semplicemente in un’altra base? La domanda acquista peso alla luce di un’indiscrezione riportata dalla CNN: secondo una fonte americana, il ridispiegamento sarebbe arrivato dopo una nuova minaccia, descritta dalla fonte come un “real…
Mosca sposta parte dell’export verso il Baltico mentre il Mar Nero perde centralità. Egitto e Arabia Saudita cercano di mettere al sicuro gli approvvigionamenti. Il mercato cerealicolo diventa sempre più una questione di sicurezza strategica Il prezzo del grano è soltanto la parte più visibile di una trasformazione molto più profonda. Mentre il conflitto continua a rendere più rischiose le rotte del Mar Nero, la geografia mondiale del commercio cerealicolo sta iniziando a cambiare: la Russia sta spostando parte dei propri flussi verso il Baltico, mentre i grandi importatori del Medio Oriente cercano di assicurarsi forniture alternative. Il risultato è…
Tanzania, Nigeria, Costa d’Avorio e altri mercati africani registrano forti rialzi nel 2026. A spingere le quotazioni sono investitori locali, banche, maggiore apertura ai capitali stranieri e un miglioramento delle condizioni macroeconomiche. Ma la volatilità resta elevata C’è un’Africa finanziaria che sta attirando sempre più attenzione e che non coincide necessariamente con le grandi economie del continente. Nel 2026 sono infatti alcune delle Borse considerate più periferiche a registrare le performance più sorprendenti, con Tanzania, Nigeria e diversi mercati dell’Africa occidentale tra i protagonisti della corsa. A fine della scorsa settimana, l’indice All Share della Borsa di Dar es Salaam…
La moneta unica scende ai minimi da 17 mesi mentre aumenta la pressione sui titoli di Stato francesi. Debito pubblico, instabilità politica e costo del finanziamento riportano Parigi al centro delle preoccupazioni europee La Francia torna sotto pressione sui mercati finanziari e il primo segnale arriva dall’euro, sceso fino a 1,1161 dollari, il livello più basso da maggio 2025. Contemporaneamente, gli investitori stanno chiedendo un premio sempre maggiore per acquistare titoli di Stato francesi rispetto ai Bund tedeschi. Il differenziale sul decennale francese ha raggiunto livelli che non si vedevano da anni, mentre il rendimento dell’OAT decennale si è avvicinato alla…
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo reagisce alla richiesta di Kiev di sanzionare le aziende coinvolte nello sviluppo della nuova rete satellitare russa e avverte che un suo blocco potrebbe innescare una guerra spaziale su vasta scala La competizione per le reti satellitari entra sempre più direttamente nel confronto tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha reagito alla richiesta di Kiev di fermare lo sviluppo della nuova costellazione satellitare russa Rassvet evocando il rischio di una “guerra spaziale su vasta scala” e indicando Starlink come possibile bersaglio di una rappresaglia. La…
Dopo il tentativo di dirottamento del volo diretto a Tel Aviv, cresce lo scontro sulle responsabilità. Regev respinge le accuse, ma nuove ricostruzioni riaprono il dossier sui controlli degli equipaggi delle compagnie straniere Il caso del volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv si sta trasformando in una più ampia questione di sicurezza nazionale per Israele. A quattro giorni dall’aggressione del copilota contro il comandante, che ha provocato una drammatica discesa dell’aereo prima dell’intervento dei passeggeri e di altri piloti a bordo, la domanda non riguarda più soltanto ciò che è accaduto nella cabina di pilotaggio, ma chi avrebbe dovuto…
Dal Forum sulla modernizzazione del Sud globale al Cairo, esperti di quasi 30 Paesi discutono di accesso alla tecnologia, open source e governance dell’intelligenza artificiale Il futuro dell’intelligenza artificiale non riguarda soltanto la competizione tra le grandi potenze tecnologiche. Per i Paesi del Sud globale, la questione sempre più centrale è capire se l’IA potrà diventare uno strumento per accelerare lo sviluppo oppure se finirà per creare una nuova forma di dipendenza tecnologica. È questo uno dei temi emersi al 2026 Global South Modernization Forum, svoltosi il 30 settembre al Cairo con la partecipazione di oltre 100 esperti e studiosi provenienti…
Il Cairo ribadisce il sostegno alla roadmap delle Nazioni Unite. Al centro dell’incontro anche le questioni costituzionali e legislative ancora aperte Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty e la rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la Libia, Hanna Tetteh, hanno discusso al Cairo degli ultimi sviluppi politici e di sicurezza nel Paese e del percorso verso le elezioni nazionali. Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri egiziano e ripreso dall’agenzia APA, il colloquio ha riguardato in particolare l’attuazione della roadmap politica delle Nazioni Unite e le questioni ancora da risolvere per creare le condizioni necessarie allo svolgimento delle elezioni…