Autore: Sabrina Panarello

Un terremoto informatico sta colpendo in queste ore migliaia di portali web e applicazioni in tutto il mondo. Vercel, uno dei giganti mondiali del cloud computing (l’infrastruttura che permette ai siti di stare online), ha confermato un grave incidente di sicurezza. Cos’è successo in parole semplici? Non è stato colpito un singolo sito, ma il “motore” che ne fa funzionare migliaia. Gli hacker non hanno rubato una semplice password, ma sono riusciti a sottrarre le “chiavi universali” (chiamate variabili d’ambiente) che i siti usano per scambiarsi informazioni riservate. Per capire l’entità del danno, si può immaginare che un ladro non…

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Torna a scaldarsi il fronte della propaganda militare iraniana. I media ufficiali vicini ai Pasdaran hanno rilanciato con forza la tesi del “mito infranto” dell’F-35 Lightning II, il caccia stealth di quinta generazione simbolo della supremazia tecnologica statunitense. Secondo fonti di Teheran, l’abbattimento di un velivolo da parte della difesa aerea iraniana – episodio che richiama incidenti avvenuti in passato dove il pilota fu tratto in salvo dalle forze USA – dimostrerebbe che le capacità di occultamento ai radar (stealth) del jet americano sono ampiamente superate. Sebbene il Pentagono non abbia mai confermato la perdita di velivoli in azioni di…

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La crescente presenza militare giapponese nelle Filippine sta scatenando una durissima reazione diplomatica e sociale, riaccendendo i traumi mai del tutto assorbiti dell’occupazione durante la Seconda Guerra Mondiale. Un editoriale pubblicato dai media di Stato cinesi analizza con asprezza il recente dispiegamento di truppe di Tokyo per esercitazioni congiunte, definendolo un “déjà vu storico” che offende la memoria delle vittime. Il punto centrale delle critiche riguarda il forte simbolismo dei luoghi: vedere soldati giapponesi operare in territori che furono teatro della tragica “Marcia della morte di Bataan” nel 1942 viene percepito come un affronto alle sofferenze delle popolazioni locali. Secondo…

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Gli Stati Uniti hanno iniziato l’impiego di droni subacquei e sistemi autonomi (UUV) per bonificare lo Stretto di Hormuz dalle mine. La decisione segna una svolta operativa rispetto all’invio di navi cacciamine tradizionali, offrendo una soluzione più rapida e sicura per la navigazione commerciale. Secondo fonti del Pentagono citate dal Wall Street Journal, l’integrazione di questi “robot marini” permette di ispezionare i canali e neutralizzare gli ordigni in pochi giorni, laddove le unità navali convenzionali avrebbero richiesto settimane di operazioni ad alto rischio. L’obiettivo della task force statunitense è garantire corridoi di transito sicuri per le petroliere, superando le lungaggini…

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La guerra tra Stati Uniti e Iran sta provocando una storica frattura nelle relazioni tra Londra e Washington, spingendo il governo britannico a cercare un legame più stretto con l’Unione Europea. Lo riferisce l’emittente Al Jazeera. Secondo quanto riportato, il governo di Keir Starmer si appresta ad annunciare una nuova legislazione il mese prossimo per riavvicinare il Paese al blocco dei 27. La decisione matura a dieci anni dal referendum sulla Brexit e nasce dalla crescente imprevedibilità del Presidente americano Donald Trump, che ha recentemente rivolto duri insulti agli alleati storici. Il punto di rottura sarebbe il rifiuto del Regno…

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Il Ministero della Difesa cinese ha esortato il Giappone a interrompere le azioni volte all’espansione del proprio apparato militare, definendo preoccupante l’attuale direzione intrapresa da Tokyo. Lo riporta il quotidiano ufficiale China Daily. Durante un briefing del Ministero, il portavoce Zhang Xiaogang ha espresso la ferma opposizione di Pechino riguardo all’approvazione di un budget record per la difesa – pari a circa 9.500 miliardi di yen – e alla revisione delle linee guida che facilitano l’esportazione di armi letali prodotte in Giappone. Secondo il portavoce cinese, queste manovre rappresentano uno scostamento significativo dalla costituzione pacifista del Paese e minacciano la…

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– Il Ministro della Difesa del governo Houthi in Yemen, il Maggiore Generale Mohammed al-Atifi, ha dichiarato che le proprie forze sono in stato di “massima allerta” per rispondere a qualsiasi aggressione contro il popolo yemenita. Lo riporta Al Jazeera citando fonti ufficiali del gruppo. Secondo al-Atifi, l’ultima fase del conflitto con quelli che ha definito “i nemici sionisti e americani” ha dimostrato l’efficacia delle operazioni militari dell’asse della resistenza. Gli Houthi, entrati formalmente nel conflitto a fine marzo con lanci di missili balistici e droni verso Israele, hanno ribadito la loro intenzione di continuare gli attacchi finché non cesseranno…

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CAIRO – Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che Israele e gli Stati Uniti hanno subito una “sconfitta strategica” nel confronto con Teheran, non essendo riusciti a raggiungere i propri obiettivi. Lo riporta l’agenzia TASS. “I nostri avversari vantano grandi risorse ma prendono decisioni strategicamente sbagliate. Hanno fallito in tutti i settori”, ha dichiarato Ghalibaf in un discorso televisivo ripreso dall’agenzia Tasnim. Il leader del Majles ha poi aggiunto che l’Iran non si fida di Washington e Tel Aviv: “Le nostre forze armate sono pronte e riprenderemo immediatamente le operazioni di combattimento in caso di errore…

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La tensione diplomatica tra Teheran e Washington si arricchisce di un nuovo capitolo di chiusura. Secondo quanto riportato dall’agenzia russa TASS, il vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, ha smentito categoricamente l’ipotesi di un trasferimento di materiali nucleari verso gli USA. Di seguito il testo originale della dichiarazione: “We will not send any enriched materials to the United States, this issue is not discussed,” the official said, cited by Iranian state television. Tehran and Washington “exchanged a number of messages” at this stage but the US “presents demands that seem exorbitant” to Iran. Il punto della situazione La dichiarazione…

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Secondo quanto riportato dal quotidiano egiziano Al-Shorouk e ripreso dal Times of Israel, si sono svolti nelle ultime ore una serie di incontri rari e riservati tra i vertici di Hamas e quelli di Fatah direttamente all’interno della Striscia di Gaza. I punti della discussione Al centro dei colloqui ci sarebbe il raggiungimento di un’intesa su alcuni dossier chiave per il futuro della regione. In particolare, i rappresentanti delle due fazioni avrebbero discusso: • La gestione amministrativa e il governo della Striscia nel post-conflitto. • Il possibile passaggio dei poteri di governo all’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) con sede a Ramallah.…

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