
(AGENPARL) - Roma, 30 Maggio 2026 - Rafael Mariano Grossi, direttore generale di AIEA per Creative commons
Rafael Grossi, direttore generale dell’AIEA, tenta di tenere aperto il canale di dialogo con Teheran. Nonostante la cooperazione sia attualmente ridotta ai minimi termini, Grossi esprime ottimismo su una futura normalizzazione. La sua posizione è quella di un mediatore che cerca di non perdere il controllo sul dossier nucleare iraniano in un momento di crisi regionale profonda.
L’Iran resta sulla difensiva. Per Teheran, finché il conflitto è in corso, i tempi non sono maturi per riprendere una cooperazione piena. Il governo iraniano ha accusato più volte Grossi di aver offerto sponde politiche a Israele, accusandolo di aver giustificato, indirettamente, le azioni contro i propri impianti nucleari. Questa sfiducia rende ogni passo dell’agenzia estremamente complicato e tecnicamente limitato.
Grossi gioca d’astuzia politica, guardando anche alla sua candidatura come prossimo Segretario Generale dell’ONU. Critica apertamente l’assenza dell’organizzazione nei conflitti globali, definendo l’attuale architettura di sicurezza come una “preda facile” delle crisi regionali. Mette in guardia sui rischi per il Trattato di Non Proliferazione (NPT). Il trattato, secondo il direttore, non va dato per scontato. È sotto assedio, schiacciato tra le tensioni nel Golfo e i rischi legati ai siti nucleari nel conflitto ucraino.
Siamo di fronte a una partita di logoramento. L’Iran mantiene alta la tensione militare nello Stretto di Hormuz mentre tiene l’AIEA in una sorta di “sala d’attesa” diplomatica. Grossi cerca di evitare che la sala d’attesa diventi un addio definitivo. Il risultato, per ora, è uno stallo in cui la diplomazia prova a sopravvivere alla logica dei blocchi contrapposti.
https://en.mehrnews.com/news/244905/Dialogue-with-Iran-remains-open-despite-current-limitations