(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - DDIR 0259683 del 29 maggio 2026
Il Bando nazionale Apicoltura 2027, approvato con il Decreto Direttoriale del 29 maggio 2026, rappresenta il principale strumento con cui il MASAF coordina a livello nazionale gli interventi destinati al settore apistico per la prossima annualità. Il provvedimento si inserisce nel quadro della PAC 2023–2027 e definisce le linee guida che Regioni e Province autonome dovranno seguire per attuare le misure sul territorio, stabilendo criteri generali, ambiti di intervento e tipologie di spesa ammissibili.
L’obiettivo del bando è rafforzare la competitività e la sostenibilità del comparto apistico, sostenendo sia gli apicoltori professionali sia le realtà associative e gli organismi tecnici che operano nel settore. Le misure previste spaziano dalla formazione e assistenza tecnica agli operatori, alla lotta contro le malattie dell’alveare, con particolare attenzione alla varroa, fino agli interventi per migliorare la gestione degli alveari, la qualità dei prodotti e la capacità delle aziende di affrontare le sfide climatiche e di mercato.
Una parte rilevante del bando è dedicata all’innovazione, con la possibilità di finanziare attrezzature moderne, sistemi di monitoraggio digitale, arnie tecnologiche e strumenti utili a migliorare la produttività e la salute delle colonie. Sono previste anche azioni per la razionalizzazione della transumanza, sostenendo gli spostamenti stagionali degli alveari e le attrezzature necessarie a garantirne la sicurezza.
Il bando valorizza inoltre la qualità dei prodotti apistici, prevedendo il sostegno ad analisi, certificazioni e iniziative di tracciabilità, e promuove attività di monitoraggio del mercato, fondamentali per comprendere l’andamento della produzione, dei prezzi e dell’import-export in un settore sempre più esposto alla concorrenza internazionale.
La gestione operativa sarà affidata alle Regioni, che pubblicheranno i propri avvisi con scadenze, modulistica e criteri di selezione. Il bando nazionale, dunque, funge da cornice unitaria, garantendo coerenza e omogeneità sul territorio, pur lasciando agli enti locali la flessibilità necessaria per adattare gli interventi alle specificità regionali.
Il Decreto Direttoriale n. 0259683 del 29 maggio 2026 approva il Bando nazionale Apicoltura 2027, che definisce il quadro di riferimento per l’attuazione delle misure a sostegno del settore apistico previste dalla PAC 2023–2027. Il decreto stabilisce le linee guida nazionali che Regioni e Province autonome dovranno seguire per predisporre i propri avvisi territoriali, attraverso i quali saranno raccolte le domande degli apicoltori e degli organismi del settore.
Il bando ha l’obiettivo di rafforzare la competitività e la sostenibilità dell’apicoltura italiana, sostenendo interventi che riguardano la formazione degli operatori, l’assistenza tecnica, la modernizzazione delle attrezzature, la razionalizzazione della transumanza e la tutela sanitaria degli alveari, con particolare attenzione alla lotta contro la varroa. Sono previste anche misure per migliorare la qualità dei prodotti dell’alveare, attraverso analisi, certificazioni e sistemi di tracciabilità, oltre a iniziative di monitoraggio del mercato.
Il decreto non fissa scadenze nazionali: la gestione operativa è demandata alle Regioni, che pubblicheranno i propri bandi con termini, modulistica e criteri di ammissibilità. Il provvedimento nazionale funge quindi da cornice unitaria, garantendo coerenza sul territorio pur lasciando agli enti locali la flessibilità necessaria per adattare gli interventi alle specificità regionali.
Nel complesso, il DDIR 0259683/2026 conferma il ruolo strategico del Programma Apistico nel sostenere un settore fondamentale per la biodiversità, l’impollinazione e l’equilibrio degli ecosistemi agricoli.
il Bando nazionale Apicoltura 2027 è attivo e non risulta chiuso:
- il decreto direttoriale è del 29 maggio 2026,
- il bando è pubblicato e disponibile,
- non è indicata alcuna scadenza nazionale, perché – come sempre per il Programma Apistico – le scadenze operative vengono fissate dalle Regioni nei rispettivi avvisi regionali.
👉 Conclusione: Il bando nazionale è formalmente aperto, e la fase di presentazione delle domande dipende ora dai singoli avvisi regionali, che stabiliscono termini e modalità.
https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/202