
(AGENPARL) - Roma, 31 Maggio 2026 - Foto: Mullah Yaqoob, Ministro della Difesa dell’Afghanistan, 2022 / CC BY 3.0
Il ministro della Difesa afghano, Mohammad Yaqoob Mujahid, è intervenuto per fare chiarezza sull’accordo recentemente firmato con la Russia. Di ritorno dal Forum sulla sicurezza globale 2026, il titolare del dicastero ha voluto spegnere le speculazioni, definendo l’intesa come un patto puramente tecnico e non di difesa o di sicurezza.
Perché l’accordo è “tecnico”?
Il nodo centrale risiede nel parco mezzi in dotazione alle forze afghane. La maggior parte degli equipaggiamenti militari in uso nel Paese, tra cui elicotteri, aerei e armamenti pesanti, è infatti di fabbricazione russa.
Le necessità operative spiegate dal Ministro:
- Manutenzione: Gli asset russi richiedono interventi di manutenzione costante e specializzata.
- Aggiornamenti: Il software e la tecnologia bellica necessitano di aggiornamenti periodici.
- Supervisione: È indispensabile il supporto tecnico diretto del produttore per garantire la piena operatività dei materiali.
“Dobbiamo raggiungere accordi con i paesi che hanno fabbricato le nostre attrezzature per utilizzarle adeguatamente”, ha dichiarato Mujahid alla stampa nazionale.
La posizione di Kabul sullo scacchiere regionale
Il Ministro ha inoltre rassicurato la comunità internazionale sulle intenzioni di Kabul. Le iniziative di sviluppo nel settore militare afghano sono presentate come in linea con gli interessi nazionali e finalizzate a promuovere la cooperazione nella sicurezza regionale.
Secondo quanto riportato, l’Afghanistan ha ribadito una politica di non ostilità: il Paese dichiara di non rappresentare una minaccia per alcuna nazione e sostiene che i propri programmi di ammodernamento non dovrebbero destare preoccupazioni esterne.