All’Eliseo il Papa affronta il rapporto tra religione, libertà e istituzioni. Macron difende una laicità che non significa negare la religione, ma garantire a credenti e non credenti la libertà di coscienza. La laicità, in Francia, non è soltanto un principio istituzionale. È una parte della storia della Repubblica e del modo in cui il Paese ha costruito il proprio rapporto con la religione. È proprio su questo terreno che si sono incontrati oggi a Parigi Leone XIV ed Emmanuel Macron. Il Pontefice, arrivato in Francia per il suo viaggio apostolico, ha incontrato il presidente all’Eliseo e ha poi rivolto…
Autore: Sabrina Panarello
Varsavia annuncia i lavori per una nuova base statunitense mentre il Pentagono sta riesaminando la presenza delle forze americane in Europa. La possibile espansione arriva in una fase di forte incertezza sul futuro del dispositivo militare USA nel continente Gli Stati Uniti e la Polonia stanno lavorando alla possibilità di creare una nuova base americana in Polonia destinata a ospitare circa 10.000 militari. Lo ha annunciato giovedì il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski. L’annuncio fornisce per la prima volta dettagli concreti su un progetto che il presidente Donald Trump aveva già evocato nelle scorse settimane. La possibile nuova base arriva…
Albania, Bosnia-Erzegovina e Kosovo guardano al GNL statunitense per ridurre la dipendenza dalle forniture russe. Bruxelles teme però che nuove infrastrutture fossili possano creare dipendenze di lungo periodo e complicare gli obiettivi di decarbonizzazione La spinta delle società energetiche statunitensi a rafforzare la propria presenza nei Balcani occidentali sta aprendo un nuovo fronte di confronto con l’Unione europea. Albania, Kosovo e Bosnia-Erzegovina stanno valutando l’acquisto di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti o la costruzione di infrastrutture necessarie a riceverlo, mentre Bruxelles guarda con cautela a progetti che potrebbero consolidare il ricorso al gas proprio mentre l’UE punta alla decarbonizzazione.…
Doha respinge le accuse rivolte da Benjamin Netanyahu all’Assemblea generale dell’ONU e difende il proprio ruolo nel dossier Gaza. Il portavoce del ministero degli Esteri qatariota Majed al-Ansari sostiene che il cambiamento dell’opinione pubblica internazionale sia legato agli eventi nei territori palestinesi e non a presunte campagne di influenza Il Qatar ha respinto le accuse rivolte dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante il suo intervento alla 81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite. Netanyahu aveva accusato Doha e Ankara di contribuire alla diffusione di quelle che ha definito «menzogne» su Israele e aveva sostenuto che il Qatar stesse cercando di…
Bogotá ha interrotto le relazioni diplomatiche con Teheran. La decisione era effettiva dal 19 settembre, ma è stata resa pubblica soltanto cinque giorni dopo. Il nuovo governo colombiano accelera intanto il riavvicinamento a Israele e agli Stati Uniti. Restano da chiarire le accuse rivolte all’Iran e il motivo della tempistica dell’annuncio. La Colombia ha interrotto le relazioni diplomatiche con l’Iran. La decisione, secondo la Cancelleria colombiana, è diventata effettiva il 19 settembre 2026, ma è stata annunciata pubblicamente soltanto il 24 settembre. Bogotá ha motivato la scelta con una serie di accuse rivolte a Teheran, tra cui presunti collegamenti con gruppi…
L’Etiopia torna a mettere l’accesso al mare al centro della propria agenda diplomatica. Intervenendo alla 81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente Taye Atske-Selassie ha dichiarato che Addis Abeba sta perseguendo tutte le possibili vie diplomatiche per ottenere un accesso affidabile al mare e rafforzare l’integrazione del Paese nel sistema commerciale globale. Il presidente etiope ha collegato la questione marittima alle prospettive di sviluppo economico del Paese, sottolineando che una crescita sostenibile richiede anche un accesso stabile e affidabile alle rotte marittime. Addis Abeba punta sulla diplomazia Nel suo intervento, Taye ha precisato che la questione dell’accesso al mare può essere…
Il Pentagono ha avviato un’indagine per chiarire come alcuni componenti di un F-35 destinati agli Stati Uniti dall’Australia siano finiti a Hong Kong. L’episodio ha sollevato interrogativi sulla sicurezza della catena di approvvigionamento del programma e sul possibile accesso della Cina a parti del caccia stealth statunitense. L’Ufficio del programma congiunto F-35 ha confermato di essere a conoscenza di un problema relativo alla spedizione di componenti dell’aereo. Le autorità statunitensi stanno lavorando con i partner industriali per recuperare i materiali, ricostruire quanto accaduto e introdurre ulteriori misure di sicurezza. La spedizione deviata verso Hong Kong Secondo le ricostruzioni pubblicate nelle ultime ore,…
La guerra in Medio Oriente potrebbe allargarsi ulteriormente, arrivando fino all’Oceano Indiano, nel caso di nuovi attacchi contro l’Iran da parte degli Stati Uniti o di Israele. A lanciare l’avvertimento è stato Yahya Rahim Safavi, consigliere militare della Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei, in un video diffuso dall’agenzia iraniana Fars. Safavi ha parlato della possibilità che il fronte si espanda ulteriormente qualora riprendessero le operazioni militari. Secondo il consigliere iraniano, il conflitto potrebbe estendersi dall’area del Golfo e dallo Stretto di Hormuz fino al Mar Rosso, raggiungendo eventualmente l’Oceano Indiano e anche aree oltre questa regione. L’avvertimento di Teheran La dichiarazione…
L’Iran avrebbe presentato agli Stati Uniti una nuova roadmap diplomatica per favorire una cessazione delle ostilità nella regione e avviare un negoziato più ampio sulla fine del conflitto. Lo riferisce Gulf News, citando fonti regionali informate sulla proposta. Il piano di Teheran prevederebbe un cessate il fuoco regionale della durata di 60 giorni, accompagnato da una riapertura graduale dello Stretto di Hormuz e da un calendario per successive trattative. La proposta arriverebbe in una fase ancora preliminare, nella quale non è stato annunciato alcun accordo definitivo tra le parti. La roadmap iraniana e il cessate il fuoco Secondo quanto riferito dalla fonte, la roadmap…
La guerra in Iran e i crescenti pericoli legati al transito nello Stretto di Hormuz stanno spingendo Stati Uniti e potenze regionali a ripensare radicalmente il commercio globale e la sicurezza energetica. In questo scenario, il progetto del Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC) torna fortemente al centro dell’agenda internazionale. A dare nuovo slancio all’iniziativa è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che durante un intervento a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York ha ribadito il forte sostegno della sua amministrazione al corridoio. Perché la guerra in Iran cambia le regole del gioco Tradizionalmente, circa un quinto delle forniture…