Autore: Sabrina Panarello

Ore di estrema incertezza sullo scacchiere mediorientale. Secondo le ultime indiscrezioni, Teheran avrebbe ufficialmente consegnato al Pakistan i termini e le condizioni per l’apertura di un tavolo negoziale. La palla passa ora agli Stati Uniti: resta tuttavia il massimo riserbo sul possibile arrivo a Islamabad di Jared Kushner e Steve Witkoff, gli inviati della nuova amministrazione USA. Mentre il Ministero della Difesa iraniano alza i toni della propaganda, definendo la posizione di Washington un “pantano” da cui gli americani cercherebbero di uscire senza perdere la faccia, la tensione torna a farsi sentire sul campo. Pochi minuti fa, due razzi sono…

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Da Teheran giungono segnali ambivalenti mentre i punti di attrito con la comunità internazionale rimangono irrisolti. Fonti locali confermano che l’Iran si dichiara pronto a negoziare, ma chiarisce che non accetterà termini imposti o condizioni dettate unilateralmente. In parallelo alla disponibilità diplomatica, le autorità iraniane ribadiscono la prontezza a ricorrere all’azione militare qualora i negoziati dovessero fallire. Restano sul tavolo nodi critici fondamentali. Teheran chiede innanzitutto solide garanzie di sicurezza per evitare di cadere nella “trappola” di colloqui formali seguiti da nuovi conflitti, come accaduto in passato. Gli altri punti di rottura riguardano il programma nucleare, che l’Iran intende proseguire…

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Nuova tappa nella cooperazione strategica tra Pechino e Islamabad. Sabato 25 aprile, alle ore 20:15 (ora di Pechino), la Cina ha lanciato con successo il satellite pakistano PRSC-EO3. Il vettore Lunga Marcia 6, decollato dal Taiyuan Satellite Launch Center nella provincia dello Shanxi, ha inserito correttamente il satellite nell’orbita programmata. Si tratta della missione numero 640 per la serie di razzi vettori Lunga Marcia. Il PRSC-EO3, satellite per l’osservazione remota, potenzia sensibilmente le capacità di monitoraggio e raccolta dati di Islamabad. Il lancio avviene in un momento di massima tensione nello scacchiere regionale, confermando la solidità dell’asse tecnologico e spaziale…

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La diplomazia dei sorrisi a Islamabad potrebbe essere solo una cortina fumogena. È questa l’accusa neanche troppo velata che rimbalza dai corridoi della sicurezza di Gerusalemme. Secondo il Times of Israel, mentre il Vicepresidente Aref parla di ricostruzione e Araghchi tesse tele diplomatiche in Pakistan, sul campo la realtà è ben diversa: i “Proxy” iraniani sono in movimento. L’intelligence israeliana ha intercettato manovre tattiche di Hezbollah lungo la Linea Blu, interpretandole come un chiaro segnale di sfida. “Non ci faremo cullare dai racconti di pace mentre i razzi vengono riposizionati”, trapela da fonti vicine all’IDF. Per Agenparl, il quadro è…

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– In un toccante messaggio diffuso sui canali ufficiali, il Primo Vicepresidente iraniano, Mohammad Reza Aref, ha esaltato lo spirito di resilienza del popolo iraniano di fronte alle devastazioni causate dal conflitto con le forze USA e israeliane. Commentando i bombardamenti che hanno colpito infrastrutture vitali, ponti e scuole – tra cui il tragico episodio della scuola Shajareh Tayyebeh di Minab – Aref ha dichiarato che la forza della nazione risiede nell’unità tra governo e cittadini. “Il nemico ha distrutto i ponti, ma non sapeva che il popolo iraniano li avrebbe riparati insieme”, ha scritto il Vicepresidente, citando esempi di…

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Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è stato ricevuto a Islamabad dal Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif per un colloquio decisivo sulle sorti della tregua e sulla “guerra d’aggressione” in corso. Durante l’incontro, a cui ha partecipato anche il Ministro degli Esteri Muhammad Ishaq Dar, Araghchi ha esposto la posizione ufficiale di Teheran in merito agli sviluppi del cessate il fuoco dell’8 aprile, sottolineando il ruolo “speciale” del Pakistan come facilitatore e ospite dei negoziati. Araghchi ha ribadito che l’espansione dei legami con Islamabad è una priorità assoluta indicata dalla Guida Suprema, l’Ayatollah Seyed Mojtaba Khamenei, e dal Presidente…

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Il quartier generale centrale Khatam al-Anbia ha rilasciato una nota ufficiale in cui avverte gli Stati Uniti che le Forze Armate iraniane sono “pronte e determinate” a difendere la sovranità e gli interessi nazionali di fronte al perdurare del blocco navale. Nella dichiarazione, il comando sottolinea che l’apparato militare della Repubblica Islamica dispone oggi di una potenza e di una capacità offensiva superiori a quelle già messe in campo durante le fasi precedenti della cosiddetta “Terza Guerra Imposta”. Il monitoraggio dei movimenti nemici nella regione e il controllo strategico dello Stretto di Hormuz rimangono le priorità assolute. L’avvertimento è esplicito:…

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Il quartier generale centrale Khatam al-Anbia delle Forze Armate iraniane ha rilasciato una dura dichiarazione di avvertimento agli Stati Uniti, definendo il blocco navale in corso nella regione come un atto di “pirateria e banditismo marittimo”. Secondo il comando militare di Teheran, la continuazione delle operazioni aggressive americane scatenerà una reazione immediata e potente da parte delle forze di difesa della Repubblica Islamica. Il comunicato sottolinea che l’esercito iraniano possiede oggi una capacità offensiva superiore a quella dimostrata durante le recenti fasi del conflitto e avverte che qualsiasi ulteriore aggressione da parte degli Stati Uniti o di Israele porterà a…

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Nonostante l’intensa attività di “diplomazia navetta” condotta dal Pakistan, i negoziati tra Stati Uniti e Iran restano in una fase di stallo critico. Fonti diplomatiche a Islamabad confermano che il principale ostacolo rimane la gestione dello Stretto di Hormuz: Teheran esige l’immediata fine del blocco navale statunitense e la riapertura totale della via d’acqua come condizione essenziale per procedere nel dialogo. Al momento, non giungono segnali di apertura da Washington sulla rimozione del blocco, mentre l’Iran continua a smentire l’ipotesi di un incontro trilaterale, ribadendo che non vi saranno colloqui diretti con la delegazione americana composta da Jared Kushner e…

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– La Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano sta definendo i dettagli di un piano d’azione in 12 articoli volto a porre la gestione strategica dello Stretto di Hormuz sotto il controllo diretto di Teheran. Fadahossein Maleki, membro della commissione parlamentare, ha confermato che l’esame del progetto è ufficialmente all’ordine del giorno e che diverse disposizioni sono già state approvate. Il piano mira a regolamentare il transito marittimo nella via d’acqua più strategica del mondo, introducendo l’imposizione di pedaggi per le imbarcazioni straniere, una misura giustificata da Teheran con la necessità di coprire i…

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