Autore: Sabrina Panarello

La tensione nel Mar Nero cresce proprio lungo le rotte utilizzate dalla navigazione commerciale. In due giorni, tre mercantili sono rimasti coinvolti in due episodi distinti, davanti alle coste di Romania e Bulgaria. La vicinanza temporale e geografica sta facendo emergere una nuova preoccupazione: quanto è diventato rischioso attraversare il Mar Nero anche per le navi che non partecipano al conflitto? Il primo episodio risale al 5 ottobre. La Royad Mammadov, mercantile di proprietà turca, ha preso fuoco e successivamente è affondata al largo della Romania. La nave trasportava mais proveniente dall’Ucraina ed era diretta verso l’Italia. Due membri dell’equipaggio sono morti…

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Il principale tavolo regionale sull’Afghanistan si è chiuso a Mosca senza una dichiarazione congiunta. A far saltare l’accordo sono state le divergenze tra il governo talebano e il Pakistan sul linguaggio da utilizzare per descrivere la minaccia terroristica proveniente dall’Afghanistan. È un risultato significativo per l’ottava riunione del Moscow Format, che il 5 ottobre ha riunito nella capitale russa rappresentanti di Afghanistan, Pakistan, Cina, India, Iran e dei Paesi dell’Asia centrale. Secondo Zamir Kabulov, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin per l’Afghanistan, le delegazioni di Kabul e Islamabad non sono riuscite a trovare un compromesso sul testo finale. Il punto…

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La possibile svolta a destra della Spagna non riguarda soltanto Madrid. Se il 29 novembre Pedro Sánchez dovesse perdere le elezioni anticipate, l’Unione europea potrebbe ritrovarsi con un altro importante governo nazionale nelle mani del centrodestra e con un Partito socialista europeo più debole nel Consiglio. È questa la principale conseguenza europea del voto spagnolo che emerge nelle prime analisi dopo l’annuncio delle elezioni. Sánchez resta oggi uno dei pochi leader socialdemocratici alla guida di un grande Paese dell’UE. Una sua sconfitta ridurrebbe quindi ulteriormente il peso del centrosinistra europeo in un Consiglio già largamente orientato verso il centrodestra. I…

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Dove sta cercando capitale l’Africa? La domanda non riguarda più soltanto i grandi investimenti annunciati dalle multinazionali o dai fondi sovrani. In queste settimane una quantità crescente di progetti africani sta entrando nelle piattaforme ufficiali di investimento, nei programmi di partenariato pubblico-privato e nei procurement plan delle istituzioni finanziarie multilaterali. La fotografia che emerge all’inizio di ottobre 2026 è quella di un continente che sta mettendo progressivamente sul mercato infrastrutture, energia, acqua, digitale, logistica, industria e servizi, cercando investitori, operatori, consulenti e partner tecnologici. Non esiste quindi un’unica Africa degli investimenti. Esistono diverse geografie della domanda di capitale, ciascuna legata a…

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ABU DHABI – Dove sta andando il capitale degli Emirati Arabi Uniti? La domanda diventa sempre più rilevante mentre Abu Dhabi e Dubai consolidano la propria presenza sui mercati internazionali attraverso investimenti in infrastrutture, energia, tecnologia, intelligenza artificiale, logistica, industria e servizi finanziari. La fotografia più aggiornata arriva dai nuovi dati dell’UN Trade and Development (UNCTAD), diffusi il 5 ottobre. Nel 2025 i flussi di investimento diretto estero in uscita dagli Emirati hanno raggiunto 63,353 miliardi di dollari, mentre lo stock complessivo degli investimenti diretti emiratini all’estero è arrivato a 402,729 miliardi di dollari. Il portafoglio si estende a sei continenti e comprende…

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Il Middle Corridor non trasporta più soltanto merci. Sotto il Mar Caspio sta prendendo forma una nuova infrastruttura destinata a trasportare dati, collegando direttamente le reti digitali del Kazakistan e dell’Azerbaigian e rafforzando la direttrice tra Asia ed Europa. Il governo kazako ha annunciato oggi che la linea in fibra ottica transcaspica tra Sumgayit e Aktau sarà messa in esercizio entro ottobre. Secondo il vice primo ministro e ministro dell’Intelligenza artificiale e dello Sviluppo digitale, Zhaslan Madiyev, lungo il collegamento sono già stati posati 390 chilometri di cavo dalla costa azera a quella kazaka. Il progetto è realizzato da Kazakhtelecom e AzerTelecom e…

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Il messaggio arriva da Teheran mentre il Caucaso accelera sulla nuova stagione della connettività regionale. L’Iran mette in guardia dalla presenza di potenze extraregionali, mentre nello stesso incontro il ministro degli Esteri armeno Ararat Mirzoyan presenta al suo omologo iraniano Abbas Araqchi gli sviluppi del TRIPP, il progetto destinato a ridisegnare una parte delle rotte di trasporto attraverso l’Armenia. È una coincidenza diplomatica che rende particolarmente significativa la dichiarazione del ministro iraniano. Araqchi ha sottolineato che la pace e la stabilità durature nel Caucaso dipendono dalla capacità dei Paesi della regione di risolvere autonomamente i propri problemi e di impedire interferenze…

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Non è la diagnosi definitiva a muovere per prima le frontiere. È la precauzione. Mentre in Russia le autorità continuano a escludere, per ora, casi confermati di peste nella regione di Irkutsk e definiscono stabile la situazione epidemiologica, il Kazakistan ha rafforzato i controlli sanitario-quarantena ai valichi con la Russia. E nelle ore successive misure analoghe sono state annunciate anche da altri Paesi dell’Asia centrale. È questo, più della parola “peste” che ha dominato le prime ricostruzioni, il dato nuovo della vicenda: un caso sanitario ancora in fase di accertamento ha già cominciato a produrre una risposta oltre il territorio…

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Il Pentagono conferma il rientro negli Stati Uniti dei bombardieri B-1 schierati nella base britannica. Una fonte americana citata dalla CNN parla di una nuova minaccia e di un “real world incident”. Washington, però, non ne chiarisce la natura né conferma un collegamento con l’indagine antiterrorismo in corso Perché gli Stati Uniti hanno riportato negli Usa tutti i bombardieri B-1 schierati alla RAF Fairford, invece di trasferirli semplicemente in un’altra base? La domanda acquista peso alla luce di un’indiscrezione riportata dalla CNN: secondo una fonte americana, il ridispiegamento sarebbe arrivato dopo una nuova minaccia, descritta dalla fonte come un “real…

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Mosca sposta parte dell’export verso il Baltico mentre il Mar Nero perde centralità. Egitto e Arabia Saudita cercano di mettere al sicuro gli approvvigionamenti. Il mercato cerealicolo diventa sempre più una questione di sicurezza strategica Il prezzo del grano è soltanto la parte più visibile di una trasformazione molto più profonda. Mentre il conflitto continua a rendere più rischiose le rotte del Mar Nero, la geografia mondiale del commercio cerealicolo sta iniziando a cambiare: la Russia sta spostando parte dei propri flussi verso il Baltico, mentre i grandi importatori del Medio Oriente cercano di assicurarsi forniture alternative. Il risultato è…

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