Autore: Sabrina Panarello

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno confermato il primo attacco missilistico dal confine libanese dall’inizio della tregua con Hezbollah, scattata il 17 aprile. Diversi proiettili sono stati lanciati verso la comunità di frontiera di Shtula, facendo scattare le sirene d’allarme e costringendo la popolazione nei rifugi. La tensione è alle stelle. Secondo il portavoce militare, i razzi sono stati intercettati dal sistema di difesa aerea e non si registrano al momento feriti o danni significativi. LA TRAPPOLA DIPLOMATICA L’attacco arriva in un momento cruciale: proprio ieri il Presidente USA Donald Trump aveva annunciato su Truth Social l’estensione del cessate…

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Somalia e Cina hanno inaugurato un nuovo centro di ricerca strategico focalizzato sulla “modernizzazione cinese”, segnando un passo decisivo nel rafforzamento della cooperazione diplomatica tra Pechino e il Corno d’Africa. Il Center for Research on Chinese Modernization è stato ufficialmente lanciato presso l’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri somalo. DIPLOMAZIA E SOFT POWER La cerimonia è stata presieduta dal segretario permanente Hamza Haadow e dall’ambasciatore cinese in Somalia, Wang Yu. Il centro non sarà solo un polo accademico, ma una piattaforma per la formazione dei diplomatici somali e per lo studio di modelli di governance cinesi, con l’obiettivo dichiarato…

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La Somalia si schiera ufficialmente con il blocco arabo contro le mire espansionistiche di Teheran. Durante una sessione straordinaria ministeriale della Lega Araba, il Vice Ministro degli Esteri somalo, Hasan Mohamed Ali, ha ribadito la ferma condanna del suo Paese per le recenti aggressioni iraniane nella regione, esprimendo piena solidarietà ai governi del Golfo. L’ALLINEAMENTO CON IL BAHREIN Mogadiscio ha sostenuto la risoluzione proposta dal Bahrein, che chiede una risposta unificata per garantire la sicurezza del Medio Oriente e il rispetto del diritto internazionale. La presa di posizione della Somalia è un segnale forte: nonostante le tensioni interne e le…

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Il Policy Research Institute (PRI) del Bangladesh ha lanciato un duro avvertimento sulla stabilità economica del Paese, segnalando un imminente aumento della pressione inflazionistica a causa dell’immissione massiccia di “moneta ad alto potenziale” da parte del governo. Secondo Ashikur Rahman, capo economista del think tank, il governo guidato dal Primo Ministro Tarique Rahman avrebbe optato per la stampa di nuova moneta ignorando i rischi sistemici. Solo nel mese di marzo, l’esecutivo ha preso in prestito dalla Banca centrale del Bangladesh circa 200 miliardi di Taka (pari a oltre 1,6 miliardi di dollari), iniettando liquidità fresca direttamente nel mercato per coprire…

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Mentre il Presidente USA Donald Trump annuncia passi avanti diplomatici da Washington, l’asse Teheran-Mosca risponde con estrema cautela e fermezza. L’ambasciatore iraniano in Russia, Kazem Jalali, ha confermato che dall’inizio dell’offensiva USA-Israele del 28 febbraio scorso, il Presidente Vladimir Putin e l’omologo iraniano Masoud Pezeshkian hanno mantenuto un contatto diretto, sentendosi telefonicamente in tre occasioni. LA SFIDA DI TEHERAN Jalali, parlando a Mosca a margine della festa dell’esercito, ha gelato ogni aspettativa di una risoluzione rapida alle condizioni americane. Sebbene Trump abbia annunciato su Truth Social un’estensione unilaterale del cessate il fuoco per dare tempo all’Iran di presentare una proposta,…

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– Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato ufficialmente l’estensione della tregua tra Israele e Hezbollah per ulteriori tre settimane. L’annuncio è arrivato tramite un post sul social media Truth Social, mentre alla Casa Bianca era ancora in corso il secondo round di colloqui diretti tra le delegazioni di Israele e del Libano. “L’incontro sta andando molto bene!”, ha scritto Trump. “Gli Stati Uniti lavoreranno con il Libano per aiutarlo a proteggersi da Hezbollah. Il cessate il fuoco tra Israele e Libano sarà esteso di TRE SETTIMANE”. Il Presidente americano ha inoltre manifestato l’intenzione di ospitare a breve…

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L’ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, chiude ogni spiraglio diplomatico ai termini dettati da Washington. In un’intervista a Vedomosti, Jalali è stato brutale: “Gli attacchi di USA e Israele hanno fallito ogni obiettivo; Trump non vincerà al tavolo ciò che non ha vinto sul campo”. L’inviato ha liquidato il blocco navale americano (Operazione Economic Fury) come un atto “senza senso” davanti alla “volontà di ferro” dell’Iran. Il messaggio a Washington è chiaro: Teheran non accetterà alcun compromesso che non sia un “win-win” paritario, respingendo l’approccio coloniale di Trump. https://en.irna.ir/news/86135534/Trump-cannot-win-through-talks-what-he-failed-to-win-in-war

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Passare dall’annuncio dei nuovi moduli di protezione alla lista nera dell’Unione Europea può essere questione di ore. Ne sa qualcosa Vladimir Lepin, General Designer del Gruppo Kalashnikov: ieri presentava il nuovo vestiario tattico anti-scheggia (che abbiamo analizzato nel dettaglio), oggi si ritrova ufficialmente sanzionato nel 20° pacchetto di misure varato da Bruxelles. Il tempismo di Bruxelles Mentre i lanci della TASS celebravano l’indipendenza produttiva e la modularità dei nuovi kit della controllata Techinkom, l’UE metteva il “lucchetto” alla mente che li ha progettati. La sanzione a Lepin mira a sabotare la capacità industriale del gruppo di completare la fornitura dei…

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L’Iran alza ufficialmente la tensione diplomatica presso le Nazioni Unite. L’Ambasciatore Permanente della Repubblica Islamica, Amir-Saeid Iravani, ha inviato una serie di lettere formali al Segretario Generale Antonio Guterres e al Consiglio di Sicurezza, accusando Bahrain, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita di aver collaborato con gli Stati Uniti negli attacchi contro l’Iran. Le accuse di violazione della sovranità Nelle lettere, Teheran sostiene che Washington abbia utilizzato il territorio e lo spazio aereo di questi Stati per “pianificare, preparare ed eseguire attacchi militari illegali”. L’Iran ha ammonito i governi vicini a rispettare il principio di buon vicinato, dichiarando…

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Il fragile cessate il fuoco in Medio Oriente sembra ormai un ricordo. Con un post durissimo su Truth Social, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver dato ordine alla US Navy di “sparare per uccidere” (shoot and kill) contro qualsiasi imbarcazione sorpresa a posare mine nelle acque strategiche dello Stretto di Hormuz. Triplicate le operazioni di sminamento Oltre all’ordine di ingaggio letale, Trump ha confermato che i cacciamine americani sono già impegnati a bonificare lo Stretto. “Ho ordinato che questa attività continui, ma a un livello triplicato”, ha scritto il tycoon. Sebbene Washington non abbia ancora…

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