(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - *Le dichiarazioni del presidente Decaro in merito alla vicenda che vede
coinvolta l'assessora Graziamaria Starace*
"Vorrei non dover affrontare vicende come questa. Lo dico senza retorica.
Quando un'amministratrice pubblica viene indagata, la mia prima
responsabilità è verso l'istituzione che guido. E su questo non ho dubbi:
chi ricopre un incarico pubblico è tenuto a uno standard più alto di quello
della responsabilità penale. L'asticella non è il casellario giudiziale, ma
la reputazione. Tuttavia un'indagine per concussione, anche se è un fatto
grave, va considerata come un'ipotesi di reato.
Questa vicenda, inoltre, ha una storia dentro la storia: coinvolge una
donna in una situazione familiare segnata da conflitti profondi, fatti
gravi subiti per anni, denunciati alle autorità competenti.
Questo quadro non solleva nessuno dalle proprie responsabilità ma la
delicatezza della situazione impone prudenza e una lettura attenta affidata
ai giudici.
Per questo scelgo di non intervenire prima che le indagini facciano il loro
corso. Un'ipotesi di reato non è una condanna, e in una vicenda così
intrecciata tra vita pubblica e vita privata, non credo sia giusto agire
d'impulso. Ferme restando le valutazioni di carattere personale che
l'assessora farà in merito al proprio ruolo, quando avremo elementi più
chiari, assumeremo le decisioni che la situazione richiederà".