(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2026 - Non basta la tregua, Teheran mette sul tavolo la questione finanziaria. Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri per gli affari legali e internazionali, ha tracciato la linea rossa dell’Iran per la firma di un eventuale memorandum d’intesa (MoU) con gli Stati Uniti.
La condizione posta è inequivocabile: lo sblocco di almeno il 50% dei beni iraniani illegalmente congelati deve avvenire immediatamente al momento della firma.
Le richieste di Teheran:
- Sblocco immediato: Il 50% dei fondi deve essere disponibile subito dopo la ratifica dell’accordo.
- Timeline ristretta: La parte restante del patrimonio dovrà essere liberata in un arco di tempo non superiore a uno o due mesi.
- Nessuno scambio “uno a uno”: Gharibabadi ha smentito le voci che parlavano di un semplice scambio “revoca del blocco navale contro riapertura dello Stretto di Hormuz”, definendo la questione molto più complessa.
Il viceministro ha ribadito che il rilascio di questi asset è un requisito centrale e non trattabile. I dettagli tecnici e finanziari per l’accesso ai fondi saranno oggetto di un periodo di implementazione di 60 giorni, durante il quale proseguiranno i negoziati.
La posizione iraniana appare quindi cristallizzata: l’economia è parte integrante del confronto bellico in corso.
https://en.mehrnews.com/news/245072/Releasing-50-of-frozen-assets-a-need-for-inking-MoU-with-US
