(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - Alta tensione in Medio Oriente. Mentre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan definisce il regime israeliano un “ostacolo alla pace” e una minaccia diretta alla Turchia, Teheran promette ritorsioni decisive contro qualsiasi atto ostile.
Erdogan: “Israele minaccia la sicurezza della Turchia”
Il presidente turco non usa mezzi termini. Le operazioni militari israeliane in Siria e Libano, secondo Ankara, hanno ormai superato ogni limite, diventando un pericolo per l’intera stabilità regionale. “Non chiuderemo un occhio sulle azioni israeliane in Siria e Libano – ha dichiarato Erdogan – perché sono Paesi vitali per la nostra sicurezza”.
Secondo il leader turco, se la “condotta da banditi” di Israele non verrà fermata, le conseguenze ricadranno sull’intero scacchiere globale. A supporto di questa analisi, anche il Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha sottolineato come Israele stia lavorando attivamente per sabotare ogni possibile intesa diplomatica tra Stati Uniti e Iran, percependola come un danno ai propri interessi.
Teheran: “Risponderemo con forza schiacciante”
Sul fronte opposto, la Repubblica Islamica d’Iran rilancia. Il generale di brigata Abolfazl Shekarchi, portavoce senior delle Forze Armate, ha ribadito la determinazione di Teheran nel fronteggiare le pressioni esterne.
Durante una cerimonia ufficiale, Shekarchi ha lanciato un avvertimento diretto alla Casa Bianca e al governo di Benjamin Netanyahu: “Abbiamo già dimostrato di saper rispondere con decisione. Qualsiasi minaccia futura riceverà una risposta ancora più dura, forte e schiacciante di quella passata”. Il portavoce ha poi escluso timori per le tensioni attuali, confermando la volontà dell’Iran di non arretrare di un passo di fronte a quello che ha definito “il sistema globale di dominio”.
https://en.irna.ir/news/86179085/Erdogan-warns-Israeli-regime-poses-a-threat-to-Turkey
https://en.irna.ir/news/86179322/Armed-Forces-will-deliver-more-crushing-response-to-any-threats
