Anche il network internazionale Al Jazeera ha confermato i dettagli della missione diplomatica iraniana, corroborando il quadro di un’offensiva diplomatica su larga scala. Secondo l’emittente qatariota, il dispiegamento logistico degli Stati Uniti nella capitale pakistana è già imponente: almeno nove aerei cargo USA sarebbero atterrati a Islamabad con attrezzature, veicoli e personale di sicurezza per blindare il secondo round di colloqui tra Washington e Teheran. La missione d’urgenza del Ministro degli Esteri Abbas Araghchi, che toccherà anche Muscat e Mosca, si muove in un clima di estrema pressione. In Italia, il monitoraggio della crisi resta altissimo: il Ministro degli Esteri…
Autore: Sabrina Panarello
Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dato il via oggi a una missione diplomatica senza precedenti che lo porterà nelle prossime ore a Islamabad, Muscat e Mosca. Lo scopo della missione, confermano fonti diplomatiche, è tenere consultazioni bilaterali urgenti sugli sviluppi regionali e affrontare la fase critica della “guerra imposta” a Teheran. Il tour tocca i tre nodi chiave della crisi: la mediazione pakistana (Islamabad), il canale di comunicazione segreto con Washington (Oman) e l’asse strategico con il Cremlino (Mosca). La missione scatta in un momento di massima allerta militare dopo le ultime minacce al traffico marittimo nel…
Arriva la conferma dell’incontro anche da parte dell’agenzia di stampa statale cinese Xinhua: il Ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, è atteso a Islamabad nella notte di venerdì per dare il via al secondo round dei colloqui di pace con gli Stati Uniti. Così riporta l’agenzia cinese Xinhua, citando fonti governative pakistane: l’arrivo di Araghchi, accompagnato da una delegazione ristretta, segue intensi contatti preparatori con il team di mediazione del Pakistan. La notizia trova riscontro nella presenza, già confermata sul campo, dei team logistici e di sicurezza statunitensi, giunti nella capitale pakistana per facilitare e proteggere il delicato processo…
Svolta diplomatica nel conflitto in corso. Secondo fonti governative pakistane, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è atteso a Islamabad stasera per dare il via a colloqui di pace con gli Stati Uniti. Un team logistico e di sicurezza statunitense è già presente nella capitale pakistana per preparare il terreno ai negoziati. L’incontro, mediato dal governo pakistano, rappresenta il primo concreto tentativo di de-escalation dopo settimane di scontri aperti. https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/iranian-fm-expected-to-arrive-in-islamabad-tonight-enabling-new-round-of-peace-talks-pakistani-source-says
Si consolida ufficialmente l’integrazione militare tra Russia e Cina. In un clima di massima solennità, il Ministro della Difesa russo Andrey Belousov ha accolto a Mosca il suo omologo cinese Dong Jun, celebrando l’incontro con una cerimonia ufficiale di benvenuto prima di dare inizio ai colloqui bilaterali. Secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa della RPC, il vertice si è focalizzato sulla necessità per le forze armate dei due Paesi di dare seguito al “consenso raggiunto dai rispettivi capi di Stato” durante la videoconferenza dello scorso febbraio. Pechino ha sottolineato come, sotto la leadership strategica di Putin e Xi Jinping,…
Il greggio Brent ha superato quota 106,80 dollari al barile nelle prime ore di venerdì, spinto dalle crescenti tensioni nello Stretto di Hormuz. Lo stallo tra Stati Uniti e Iran, culminato in reciproci sequestri di navi commerciali, ha creato un vuoto di sicurezza che terrorizza i mercati. Nonostante i tentativi di mediazione, la chiusura effettiva del passaggio — attraverso cui transita il 20% del fabbisogno mondiale — sta provocando la più grande interruzione delle forniture energetiche dagli anni ’70, con danni economici diretti stimati già in centinaia di miliardi di dollari. https://www.aljazeera.com/economy/2026/4/24/oil-rises-above-106-per-barrel-as-us-iran-deadlocked-in-strait-of-hormuz
Le relazioni tra Washington e Pechino precipitano ai minimi storici. Donald Trump ha definito il carico intercettato sulla nave iraniana come un “regalo dalla Cina all’Iran”, un’accusa di inganno che mette a rischio l’attesa visita del Presidente americano a Pechino prevista per metà maggio. Mentre il Ministero degli Esteri cinese respinge le accuse come “bugie malevole”, Pechino passa al contrattacco su un altro quadrante: il Ministero del Commercio cinese ha imposto restrizioni all’esportazione contro sette entità europee, accusate di fornire armi a Taiwan. Una mossa che complica ulteriormente il quadro internazionale a poche settimane dal possibile (ma ora incerto) incontro…
– L’intensità del conflitto con l’Iran sta prosciugando le riserve strategiche degli Stati Uniti. Secondo il New York Times, le forze USA hanno già impiegato oltre 1.200 missili Patriot – il doppio dell’intera produzione annua del 2025 – e più di 1.000 Tomahawk. Con un costo unitario di circa 4 milioni di dollari per i Patriot e 3,6 milioni per i Tomahawk, l’operazione sta costringendo il Pentagono a drenare munizioni dalle basi in Asia ed Europa. Le scorte sono ormai a un “livello basso preoccupante”. https://tass.com/world/2121969
Scontro diplomatico totale tra Pechino e Washington. Il Ministero degli Esteri cinese (MFA) ha respinto con fermezza le insinuazioni del Presidente Donald Trump circa presunte forniture militari a Teheran. Il portavoce Guo Jiakun ha definito le accuse “prive di fondamento fattuale”, dopo che la US Navy ha intercettato una nave iraniana con a bordo carico sospetto. Pechino rivendica il diritto al “normale commercio internazionale”, mentre Trump si dice “sorpreso” dalla scelta cinese di rifornire l’Iran durante l’operazione militare israelo-americana. https://tass.com/world/2121953
L’escalation militare in Medio Oriente sta riscrivendo le dinamiche energetiche globali. Secondo l’ultimo Gas Market Report dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), l’impennata dei prezzi sta incentivando un massiccio passaggio dal gas al carbone (gas-to-coal switching), mossa che potrebbe tagliare il consumo mondiale di gas di 60-65 miliardi di metri cubi (bcm) su base annua. I DATI DELLO SHOCK ENERGETICO: • Europa in ritirata: La quota di gas naturale nel mix termico dell’UE è crollata dal 58% di febbraio al 52% di marzo. • Crollo Import GNL: Il blocco delle rotte e i prezzi proibitivi hanno letteralmente svuotato i terminal asiatici. A…