Autore: Sabrina Panarello

La partecipazione dell’Iran al secondo round di colloqui con gli Stati Uniti è ormai un’incognita totale. Fonti del Ministero degli Esteri e del Parlamento iraniano confermano che i principali negoziatori, lo Speaker Mohammad Bagher Ghalibaf e il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi, si trovano tuttora nella capitale iraniana. L’emittente di Stato IRIB ha ribadito che nessun team – inclusi i tecnici di supporto – è stato inviato in Pakistan. Lo stallo arriva nonostante l’arrivo imminente della delegazione americana guidata da JD Vance. Secondo gli osservatori a Teheran, la decisione di non partire è un segnale di protesta contro il linguaggio…

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– La televisione di Stato iraniana ha smentito ufficialmente la partenza di una delegazione per i colloqui di pace con gli Stati Uniti in Pakistan. “Finora, nessuna delegazione dall’Iran è partita per Islamabad, né principale né sussidiaria, né primaria né secondaria”, riferisce l’emittente governativa, respingendo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore. Lo stop arriva a meno di 24 ore dalla scadenza della tregua di due settimane mediata da Donald Trump, mentre il Vicepresidente USA JD Vance è atteso nella capitale pachistana per tentare un difficile secondo round di negoziati. Lo stallo conferma il clima di “sfiducia totale” denunciato dal Consiglio…

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Il Ministro della Difesa Israel Katz ha alzato drammaticamente il livello dello scontro, lanciando un avvertimento diretto al leader di Hezbollah, Naim Qassem. In un momento in cui la diplomazia internazionale tenta faticosamente di stabilizzare la tregua a Islamabad, Katz ha chiarito che Israele non considera i negoziati un limite alla propria libertà d’azione. “Naim Qassem pagherà con la sua testa”, ha dichiarato Katz, aggiungendo che Hezbollah sta portando alla distruzione le proprie roccaforti. In questo clima si preparano gli incontri a Islamabad https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/4/21/iran-war-live-tehran-shuns-talks-trump-says-us-blockade-to-remain?update=4509649

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L’Iran non intende avviare negoziati con gli Stati Uniti finché Washington continuerà a usare un linguaggio basato sulle minacce. Lo ha dichiarato lo Speaker del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, citato dall’agenzia TASS. Ghalibaf ha accusato il Presidente Donald Trump di voler trasformare il tavolo delle trattative in una “firma per la capitolazione”, ribadendo che Teheran non accetterà alcun dialogo in queste condizioni. Il leader del Majlis ha inoltre aggiunto che il Paese è “pronto a dimostrare un nuovo equilibrio di potere sul campo di battaglia”, sottolineando che i preparativi militari in risposta alle recenti tensioni sono in corso da…

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Le Nazioni Unite hanno rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per l’area Asia-Pacifico a causa del conflitto in corso in Iran. Secondo Hamza Malik, economista senior dell’ESCAP (Commissione economica e sociale delle Nazioni Unite per l’Asia e il Pacifico), l’impennata dei prezzi di petrolio, carburanti e fertilizzanti sta colpendo duramente i principali motori della crescita globale. La Cina, che nel 2025 era cresciuta del 5%, dovrebbe rallentare quest’anno in un range compreso tra il 4,3% e il 4,6%. Anche l’India subisce il colpo: dopo il 7% dello scorso anno, le stime per il 2026 scendono al 6%. “L’Asia-Pacifico…

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Il governo israeliano segue con scetticismo i negoziati di Islamabad tra Stati Uniti e Iran, auspicando il fallimento del tavolo diplomatico per proseguire le operazioni militari in Iran e Libano. La tregua temporanea imposta dal Presidente USA Donald Trump viene percepita come un limite alla strategia di Tel Aviv, che punta a ottenere successi decisivi su entrambi i fronti. Secondo quanto riportato da analisti e fonti diplomatiche, Israele intende mantenere la pressione militare per ottenere il disarmo di Hezbollah, minacciando al contempo un’offensiva di terra nel sud del Libano. Stamattina, il Ministro della Difesa Israel Katz ha rivolto una minaccia…

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Finisce un’era per la tecnologia mondiale. Tim Cook ha annunciato la decisione di rassegnare le dimissioni da CEO di Apple, dopo oltre quindici anni alla guida dell’azienda che ha ereditato da Steve Jobs e trasformato nella società più preziosa al mondo. Il passaggio di consegne è già stato tracciato: le redini del produttore di iPhone passeranno a John Ternus, attuale leader della divisione hardware e figura chiave dietro il successo degli ultimi modelli di smartphone e dei nuovi chip Apple. Sotto la leadership di Cook, Apple ha raggiunto traguardi finanziari senza precedenti, superando i 3 trilioni di dollari di capitalizzazione.…

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Il Presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Ghalibaf, ha gelato le speranze di una ripresa immediata dei colloqui di Islamabad. In un duro intervento sui social media, Ghalibaf ha accusato il Presidente USA Donald Trump di utilizzare il blocco navale e le violazioni del cessate il fuoco per trasformare il tavolo negoziale in un “tavolo di resa”. “We do not accept negotiations under the shadow of threats, and in the past two weeks, we have prepared to reveal new cards on the battlefield.” “Non accettiamo negoziati sotto l’ombra delle minacce”, ha dichiarato il leader iraniano, aggiungendo che Teheran…

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Funzionari di Iraq e Siria hanno riaperto oggi un valico di frontiera per la prima volta dopo oltre un decennio. Il punto di transito viene promosso come potenziale alternativa terrestre per le spedizioni di petrolio e il commercio, in risposta alle tensioni regionali che hanno mantenuto lo Stretto di Hormuz ampiamente chiuso. Nadia al-Jubouri, membro del consiglio provinciale iracheno di Ninive, ha dichiarato durante la cerimonia di apertura che il valico consentirà “lo scambio commerciale e il trasporto di petrolio verso questa grande porta”. La chiusura dello Stretto, arteria principale per le spedizioni energetiche globali, ha spinto i Paesi dell’area…

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Non si placa la polemica politica a Washington parallelamente alla crisi nello Stretto di Hormuz. Il Presidente Donald Trump, in un duro intervento riportato dai media americani, ha attaccato i leader del Partito Democratico, accusandoli di aver favorito l’attuale escalation attraverso anni di “politiche accondiscendenti” verso Teheran. Secondo Trump, i miliardi di dollari sbloccati dalle precedenti amministrazioni democratiche sarebbero stati utilizzati dall’Iran per finanziare il terrorismo e potenziare il programma nucleare, rendendo necessario l’attuale blocco navale. Il Presidente ha respinto le critiche dei Democratici sulla gestione dei negoziati di Islamabad, definendo le loro posizioni come “pericolose per la sicurezza nazionale”…

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