Il Giappone e le Nazioni Unite stringono il cerchio sulle aree più fragili dell’Afghanistan per colpire alla radice il narcotraffico. L’Ufficio dell’ONU contro la droga e il crimine (UNODC) e il governo di Tokyo hanno ufficializzato un imponente piano da 9,4 milioni di dollari — finanziato tramite la cooperazione nipponica (JICA) — destinato a convertire le filiere agricole e a blindare la prevenzione sanitaria in cinque delle province più esposte alla coltivazione del papavero. Un piano biennale per ottomila famiglie Siglato a Kabul, l’accordo coprirà il biennio 2026-2028 concentrandosi su territori chiave come Badakhshan, Badghis, Helmand, Kandahar e Takhar. L’obiettivo…
Autore: Sabrina Panarello
La tensione geopolitica tra l’Iran e gli Stati Uniti si sposta ufficialmente dai teatri tradizionali ai fondali marini del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz. Il quotidiano ultraconservatore iraniano Kayhan ha esortato apertamente le forze armate e il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) a interrompere, danneggiare o tagliare i cavi in fibra ottica sottomarini che attraversano la regione, trasformando le infrastrutture digitali in armi di pressione strategica contro Washington e i suoi alleati occidentali. Una mossa che riaccende prepotentemente l’allarme sulla fragilità della sicurezza informatica globale, dimostrando come i colli di bottiglia geografici del pianeta siano ormai anche i principali snodi…
La partita globale per il controllo delle arterie commerciali e delle risorse energetiche sposta il suo baricentro verso il Grande Nord. Nel corso del Forum Economico Orientale (WEF) di Vladivostok, la leadership russa ha tracciato il cronoprogramma per lo sviluppo definitivo del corridoio di trasporto transartico, un’infrastruttura strategica concepita per collegare San Pietroburgo e Murmansk fino a Vladivostok attraverso la rotta marittima settentrionale. Di fronte alle crescenti criticità e ai rischi che gravano sulle spedizioni commerciali globali lungo le rotte tradizionali, il piano punta a garantire la sicurezza e la flessibilità degli approvvigionamenti internazionali, riducendo le distanze con i mercati…
Il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, è intervenuto in una sessione plenaria al Congreso de los Diputados per fare chiarezza sulla gravissima crisi migratoria che ha colpito l’exclave tra il 30 e il 31 luglio, con l’ingresso di circa 60 mila persone. Nel mirino del premier ci sono la gestione dei confini, il ruolo di Bruxelles e la totale assenza di prove che coinvolgano Rabat. La gestione dei flussi richiede da tempo una forte cooperazione sviluppo tra i Paesi dell’area euro-mediterranea. “La Commissione europea non ha dato l’esempio di solidarietà che credo tutti gli spagnoli si aspettavano in quei giorni”, ha tuonato…
Le opportunità di espandere il commercio, la produzione e gli investimenti diretti tra Giordania e Siria sono al centro della 63ª edizione della Fiera Internazionale di Damasco. Diversi rappresentanti del settore privato giordano presenti all’evento hanno evidenziato come il miglioramento dei collegamenti di trasporto e la domanda legata alla ricostruzione rappresentino fattori chiave per la crescita economica bilaterale. Durante la kermesse, che chiuderà i battenti il 4 settembre, i dirigenti aziendali hanno sottolineato che legami economici più stretti potrebbero favorire la nascita di partnership strategiche e joint venture, superando il semplice interscambio di merci per puntare a una vera cooperazione…
La diplomazia economica di Damasco registra una giornata di intensi contatti con i partner europei, incentrata sul sostegno alla ripresa nazionale e sui piani di ricostruzione del Paese. Il ministro degli Affari Esteri e degli Espatriati, Asaad Hassan al-Shaibani, ha incontrato una delegazione del Ministero federale tedesco per la cooperazione e lo sviluppo economico, guidata dal Segretario di Stato Niels Annen. Al centro del confronto ci sono stati i progetti curati dall’Agenzia tedesca per la cooperazione internazionale (GIZ) e dalla Banca di sviluppo KfW, con l’obiettivo di espandere le attività delle aziende e degli investitori tedeschi in territorio siriano. Il…
Il dibattito sulla politica dei visti per i cittadini della Federazione Russa torna al centro dell’agenda europea. In vista del vertice del Consiglio europeo previsto per il 15-16 ottobre, i leader dell’Unione si preparano a discutere una proposta formale per il divieto di ingresso turistico, spinti principalmente dai paesi baltici, scandinavi, dai Paesi Bassi e dalla Polonia. La misura, tuttavia, evidenzia una marcata spaccatura all’interno del blocco comunitario, dove diversi Stati membri frenano l’ipotesi di una restrizione totale. Le posizioni contrapposte tra pressioni e resistenze nazionali La linea più intransigente trova terreno fertile nei paesi del Nord e dell’Est Europa,…
Il Forum Economico Orientale di Vladivostok ha offerto al presidente russo Vladimir Putin l’occasione per tracciare un bilancio approfondito delle strategie di sviluppo nazionale, ponendo l’accento sulla trasformazione economica dell’Estremo Oriente, sulle ambizioni geopolitiche ed economiche legate alla Rotta Marittima del Nord e sui fondamentali macroeconomici del Paese, caratterizzati da un debito pubblico tra i più bassi a livello globale. La metamorfosi economica e industriale dell’Estremo Oriente Nelle sue considerazioni preliminari, il capo dello Stato si è concentrato sull’evoluzione del Distretto Federale dell’Estremo Oriente, evidenziando come negli ultimi undici anni siano stati mobilitati investimenti di capitale per circa 25 trilioni…
La compagnia low-cost turca Pegasus Airlines ha bloccato alcuni voli notturni diretti a Mosca e ha ordinato il rientro in patria ad altri velivoli in rotta verso la capitale russa. La decisione è maturata a seguito di crescenti timori legati alla sicurezza dello spazio aereo russo. I voli coinvolti e i disagi per i passeggeri Il volo PC1456 in partenza da Bodrum e diretto all’aeroporto di Vnukovo è stato cancellato improvvisamente proprio mentre i passeggeri erano in fase di imbarco. Il personale della compagnia ha motivato lo stop citando problemi legati alla situazione dello spazio aereo. Contemporaneamente, altri collegamenti hanno…
Nuovo impulso alla bonifica dei territori caucasici contaminati dagli ordigni bellici. Il governo di Riyadh ha deciso di scendere concretamente in campo a fianco di Baku, mettendo sul piatto un finanziamento da tre milioni di dollari destinato a ripulire le aree colpite dalle mine antiuomo. Un’intesa strategica ratificata a Baku La notizia è stata ufficializzata nel corso della quarta conferenza internazionale incentrata sul recupero dei centri urbani e sulle bonifiche umanitarie. A prendere la parola nella capitale azera è stato Salem Al-Qahtani, emissario del ministero degli Esteri saudita, il quale ha confermato la volontà di stringere ulteriormente i rapporti di…