(foto: Dmitrii Vaccinium/Unsplash) L’Etiopia si prepara a vivere il 1° giugno quello che è già stato definito come il più importante appuntamento elettorale della sua storia moderna: le Settime Elezioni Generali. Un processo che, nonostante le sfide logistiche, si candida a diventare uno dei test democratici più consistenti dell’intera Africa. I numeri record di un processo democratico Secondo i dati diffusi dal Consiglio Nazionale Elettorale (NEBE), l’impegno civico ha raggiunto livelli senza precedenti: Innovazione tecnologica e trasparenza La vera novità di questa tornata è l’introduzione della piattaforma “Mirchaye” per la registrazione digitale, utilizzata da milioni di cittadini. L’obiettivo è chiaro:…
Autore: Sabrina Panarello
Stretto di Hormuz foto Goran_Tek_En by CC 4.0 L’Iran cambia passo nello Stretto di Hormuz. Il quartier generale Khatam al-Anbia ha ufficializzato che le forze armate del Paese esercitano ora piena autorità sulla gestione del corridoio marittimo. Le nuove regole di navigazione Da oggi, la gestione del traffico è integrata. Ogni imbarcazione — commerciale o petroliera — ha precisi obblighi: Il comando ha avvertito che il mancato rispetto di queste norme comporta gravi rischi per la sicurezza. Inoltre, qualsiasi interferenza da parte di unità militari straniere sarà accolta con una risposta diretta delle Forze Armate iraniane. La potenza tecnologica: debutta il…
“Sardar Yadollah Javani, comandante dei Pasdaran (IRGC). Foto: Sayyed Shahab-o-din Vajedi / CC BY 4.0”. L’abbattimento di un drone statunitense MQ-1 da parte dei Pasdaran (IRGC) segna un’ulteriore escalation nella tensione che attraversa i cieli del Golfo Persico. Il velivolo, impegnato in quella che Teheran definisce una missione ostile, è stato intercettato e distrutto nelle prime ore di domenica dopo aver violato lo spazio aereo delle acque territoriali iraniane. L’operazione, confermata dall’agenzia Sepah, ribadisce la linea di fermezza adottata dalle forze armate iraniane: il controllo dello spazio aereo è totale e ogni atto di aggressione riceve una risposta immediata e…
Bruxelles UE (foto: Paws and Prints per Unsplash) L’Unione Europea ha esteso le sanzioni contro Hamas e la Jihad Islamica, colpendo direttamente i vertici politici del movimento. La risposta di Hamas non si è fatta attendere. Il gruppo ha bollato la decisione come “ingiusta” e “totalmente di parte”, inquadrandola come un’adesione acritica alla narrazione israeliana. Il cuore della loro protesta non è solo politico, è retorico. Hamas accusa Bruxelles di applicare un “doppio standard” inaccettabile. Mentre le sanzioni colpiscono la loro leadership, il gruppo denuncia il silenzio europeo di fronte a quelle che definisce violazioni del diritto internazionale a Gaza.…
Rafael Mariano Grossi, direttore generale di AIEA per Creative commons Rafael Grossi, direttore generale dell’AIEA, tenta di tenere aperto il canale di dialogo con Teheran. Nonostante la cooperazione sia attualmente ridotta ai minimi termini, Grossi esprime ottimismo su una futura normalizzazione. La sua posizione è quella di un mediatore che cerca di non perdere il controllo sul dossier nucleare iraniano in un momento di crisi regionale profonda. L’Iran resta sulla difensiva. Per Teheran, finché il conflitto è in corso, i tempi non sono maturi per riprendere una cooperazione piena. Il governo iraniano ha accusato più volte Grossi di aver offerto…
Stretto di Hormuz Jacques Descloitres, MODIS Land Rapid Response Team, NASA/GSFC La dichiarazione del quartier generale Khatam al-Anbiya non è una semplice nota di sicurezza. È una sfida radicale allo status quo nel Golfo Persico. Imponendo il “permesso preventivo” della Marina dell’IRGC, l’Iran attua una vera lawfare. Usa il linguaggio della sicurezza per rivendicare una giurisdizione che il diritto internazionale non gli riconosce. Questa manovra punta al cuore della Convenzione ONU sul Diritto del Mare. Il trattato garantisce il “passaggio in transito” in acque internazionali. Obbligando le navi a chiedere un via libera a Teheran, l’Iran crea un dilemma pericoloso. Le marine straniere…
La nota diffusa dal Ministero del Commercio cinese in seguito al dibattito del Collegio dei Commissari europei non è un semplice comunicato diplomatico: è un perimetro tracciato. Cina e UE stanno discutendo l’istituzione di un meccanismo di consultazione su commercio e investimenti, ma la disponibilità al tavolo negoziale è accompagnata da un avvertimento che non lascia spazio a interpretazioni. Le condizioni di Pechino Il Ministero del Commercio non usa giri di parole. La Cina ribadisce la volontà di “risolvere differenze e attriti attraverso il dialogo”, richiamando il rispetto delle regole del WTO e l’opposizione al protezionismo. Tuttavia, questa apertura ha una…
Mentre il mondo è distratto dai conflitti, la legge cinese sulle rinnovabili segna il passo della nuova politica estera: chi domina la transizione scrive le regole del mercato di domani. Il dibattito contemporaneo sulla politica estera è spesso oscurato dalle dinamiche dei conflitti militari. Tuttavia, la vera trasformazione negli equilibri di potere tra le nazioni non sta avvenendo nei teatri di guerra, ma attraverso una metamorfosi infrastrutturale che dura da due decenni: la transizione energetica. La Renewable Energy Law (REL) cinese, che quest’anno festeggia il suo ventesimo anniversario, rappresenta oggi un caso di studio imprescindibile per comprendere come una legislazione lungimirante possa…
Hakan Fidan, Ministro degli Esteri della Turchia. (Credito: Presidential Executive Office of Russia / CC-BY-4.0) In un momento di altissima tensione geopolitica, il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha lanciato un segnale che potrebbe cambiare la prospettiva dei negoziati in corso: un accordo tra Stati Uniti e Iran è “più vicino che in qualsiasi altro momento”. Oltre il dossier nucleare La dichiarazione, rilasciata in un’intervista al quotidiano giapponese Nikkei Asia, sposta il baricentro delle priorità di Ankara. Per Fidan, la questione della sicurezza nello Stretto di Hormuz non è più secondaria rispetto al dossier nucleare iraniano: è, di fatto, la vera…
Base cartografica Afghanistan (U.S. Government / Public Domain) Il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, ha portato al centro del dibattito diplomatico di Washington le crescenti preoccupazioni di Islamabad riguardo alla sicurezza transfrontaliera. Durante i colloqui con gli alti funzionari statunitensi, Dar ha sollevato la questione dell’uso del territorio afghano da parte di organizzazioni militanti per lanciare attacchi contro obiettivi all’interno del Pakistan. Il cuore della disputa Al centro delle recriminazioni di Islamabad vi è l’amministrazione talebana a Kabul, accusata ripetutamente di non adottare misure efficaci per impedire che gruppi come il Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP) utilizzino il suolo afghano come base operativa. Da…