(AGENPARL) - Roma, 20 Giugno 2026 - G7, EVIA-LES-BAINS – A margine del vertice del G7 in corso in Francia, il presidente statunitense Donald Trump è tornato a criticare duramente la gestione del ritiro delle truppe americane dall’Afghanistan nel 2021, definendolo una “ritirata vergognosa”.
La proposta di recupero
Il punto centrale delle dichiarazioni di Trump riguarda l’ingente quantitativo di materiale bellico rimasto nel Paese dopo il crollo del precedente governo afghano. Il Presidente ha affermato che gli Stati Uniti potrebbero tentare di recuperare tali asset, sostenendo che, nonostante il passare degli anni e il naturale deterioramento, l’operazione manterrebbe un forte valore simbolico. “Potremmo riuscire a riprenderci tutto quell’equipaggiamento”, ha dichiarato Trump ai giornalisti, sottolineando che, se la sua amministrazione avesse gestito l’uscita, ogni singolo pezzo sarebbe stato rimosso prima del completamento del ritiro.
Il dibattito sugli asset militari
La questione dell’arsenale statunitense, che includeva veicoli, dispositivi tecnologici e armi leggere destinate alle forze di sicurezza locali, resta uno dei temi più divisivi del dibattito politico americano. Secondo stime del Dipartimento della Difesa, al momento del collasso del 2021, equipaggiamenti per un valore stimato di circa 7 miliardi di dollari sono finiti nelle mani delle autorità talebane.
La posizione di Kabul
Sebbene il regime afghano non abbia rilasciato una risposta formale alle ultime esternazioni del Presidente statunitense, in passato i portavoce hanno costantemente respinto ogni ipotesi di restituzione, definendo tali richieste come irrealistiche e considerano il materiale acquisito come proprietà legittima.
