La partita sul nucleare iraniano al Consiglio dei governatori dell’AIEA si surriscalda con una mossa diplomatica a tre blocchi. Iran, Russia e Cina hanno respinto congiuntamente la bozza di risoluzione anti-Teheran presentata dagli Stati Uniti e dall’E3 (Germania, Francia e Gran Bretagna), bollandola come un’iniziativa priva di qualsiasi base giuridica e politicamente motivata. Nel corso della riunione a Vienna, la dichiarazione congiunta letta dai tre Paesi ha puntato l’indice contro il tentativo di attivare il meccanismo “snapback”, ricordando che tutte le disposizioni della Risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza ONU sono formalmente cessate il 18 ottobre 2025. Per Mosca, Pechino…
Autore: Sabrina Panarello
La tempesta diplomatica che si è abbattuta nei rapporti tra Londra e Gerusalemme non è soltanto il punto di non ritorno di un logoramento bilaterale durato anni, ma il sintomo di una mutazione genetica nella politica estera occidentale nei confronti del conflitto israelo-palestinese. La mossa con cui il ministro degli Esteri britannico, Ed Miliband, ha calato la scure sui beni provenienti dagli insediamenti della Cisgiordania e sui fiancheggiatori dell’espansione territoriale non nasce nel vuoto pneumatico della diplomazia ideale, ma risponde a un calcolo politico interno ben preciso. All’indomani dell’annuncio del bando e delle durissime accuse contro la “pulizia etnica” condotta…
L’intesa tra Regno Unito e Israele è saltata. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha annunciato una serie di drastici provvedimenti diplomatici e sanzionatori contro Londra, in risposta al pacchetto di misure “ostili” varato dal capo della diplomazia britannica Ed Miliband, che ha preso di mira i prodotti e i funzionari legati agli insediamenti in Cisgiordania. Le ritorsioni decise congiuntamente da Sa’ar e dal primo ministro Benjamin Netanyahu colpiscono il cuore della presenza diplomatica e militare britannica nei territori. Gerusalemme ha ordinato la chiusura immediata del consolato britannico a Gerusalemme, l’espulsione dei rappresentanti del Regno Unito dal Centro di…
Dieci giorni prima che il confine di Gaza si trasformasse in un teatro di carneficina, un’informazione di disarmante gravità viaggiava tra le cancellerie del Golfo e i canali riservati dell’intelligence. Non si trattava di frammenti di intercettazioni ambigue o di sussurri periferici, ma di un avvertimento cristallino recapitato direttamente sul tavolo di Benjamin Netanyahu dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed (MBZ). L’inchiesta pubblicata dal quotidiano Haaretz — estratta dal volume Kidnapped: 843 Days of Abandonment firmato da Shlomi Eldar e Ruth Yuval — scardina la narrazione ufficiale della totale sorpresa strategica, inchiodando il premier israeliano a responsabilità politiche e procedurali che…
La Norvegia si appresta a riaprire i canali di dialogo operativo con la Federazione Russa. Il quartier generale delle forze armate del regno ha confermato l’intenzione di avviare una serie di consultazioni e incontri tra i militari, le guardie di frontiera e la Flotta del Nord per gestire la sicurezza marittima e prevenire incidenti nell’area artica. Il calendario dei contatti prevede diversi passaggi chiave: Il muro della NATO e la militarizzazione del confine Nonostante la sopravvivenza di questi canali operativi — che secondo Nikita Belukhin dell’IMEMO RAS poggiano anche sulla relativa stabilità garantita dal trattato sul regime di frontiera del 1949…
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ufficialmente dichiarato che la Luna appartiene al suo Paese, accompagnando l’annuncio con una rappresentazione del satellite sovrastato dalla bandiera a stelle e strisce e dalla didascalia “La nostra luna”. Una mossa che va ben oltre la provocazione mediatica o la propaganda interna: dietro le parole del capo della Casa Bianca si cela una spregiudicata partita giuridica ed economica per il controllo delle risorse strategiche del sistema solare. Washington sfida apertamente i trattati internazionali per garantire ai propri colossi privati il monopolio dello sfruttamento extraterrestre. Il muro del diritto internazionale e la dottrina…
Il primo ministro serbo Duro Macut ha proposto formalmente al governo di presentare una mozione al presidente Aleksandar Vucic. L’obiettivo è lo scioglimento dell’Assemblea nazionale e la convocazione di nuove elezioni. La proposta è stata subito adottata dall’esecutivo nel corso di una sessione straordinaria. Verso le urne in autunno: i prossimi passaggi istituzionali Secondo le dichiarazioni del premier, il voto anticipato rappresenta uno strumento per rafforzare le istituzioni democratiche e ridurre le tensioni politiche nel Paese. Il quadro politico e costituzionale La richiesta del primo ministro costituisce il passaggio procedurale obbligatorio per dare il via alla campagna elettorale. Le indicazioni…
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha duramente criticato il Canada. L’attacco riguarda il sostegno di Ottawa alla linea economica e militare di Washington contro Teheran. La presa di posizione replica a una nota congiunta dei ministri degli Esteri e delle finanze canadesi. Il governo canadese ha chiesto lo stop alle minacce nello Stretto di Hormuz, ribadendo pieno appoggio alle sanzioni statunitensi. Le accuse di Teheran e il nodo della sovranità Baqaei ha definito la posizione del Canada una chiara sottomissione all’intimidazione. Ottawa sceglie di assecondare le pressioni degli Stati Uniti mentre la sua stessa sovranità viene…
L’Iran e l’Oman annunceranno l’approvazione di una nuova rotta attraverso lo Stretto di Hormuz nei prossimi giorni. Allo stesso tempo, viene introdotta una zona proibita al di fuori di questa arteria di trasporto: qualsiasi nave che vi entra senza l’approvazione di Teheran sarà nella lista delle sanzioni, anche se le coordinate geografiche esatte del corridoio non sono ancora state divulgate. Gli accordi dei vicini possono causare una dura opposizione da parte degli Stati Uniti, che controllano parte dello stretto ed è improbabile che accettino un’espansione unilaterale della zona di influenza iraniana. Secondo Kpler, ora una media di soli 10 vasi…
Le relazioni diplomatiche tra Germania e Russia precipitano bruscamente. Il Ministero degli Esteri russo ha annunciato ufficialmente il ritiro del consenso al funzionamento del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a San Pietroburgo, ordinando la cessazione totale delle attività e la chiusura della sede entro e non oltre il 18 settembre 2026. Contestualmente, è stato intimato a tutti i diplomatici e dipendenti della rappresentanza di lasciare il territorio della Federazione Russa entro la medesima scadenza. Il provvedimento di Mosca non si limita alla sede diplomatica nella seconda città russa, ma colpisce duramente anche la presenza culturale tedesca nel Paese: la Russia…