
(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2026 - Mao Ning, portavoce del Ministero degli Esteri cinese (fonte ministero esteri PRC)
La Cina aumenta la pressione diplomatica nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha ribadito oggi la posizione di Pechino.
Il governo cinese si oppone fermamente alle operazioni militari americane. Contesta inoltre il blocco navale imposto attorno ai porti della Repubblica Islamica.
Una guerra evitabile
Durante il briefing quotidiano, la portavoce ha espresso un giudizio netto. “Questo è un conflitto che non sarebbe mai dovuto accadere”, ha affermato. Per Pechino, la guerra è un errore strategico. Non c’è alcun motivo reale per proseguire le ostilità.
La posizione della Cina
La Cina crede solo nel dialogo. Rifiuta categoricamente l’uso della forza come metodo di risoluzione delle controversie.
Pechino teme forti ripercussioni economiche. Ecco i punti principali della loro preoccupazione:
- Stabilità dei mercati: Il blocco navale minaccia i flussi commerciali globali.
- Sicurezza energetica: La Cina è il primo acquirente di greggio iraniano.
- Fallimento diplomatico: La chiusura del dialogo viene definita “pericolosa e irresponsabile”.
Prospettive future
Il Ministero degli Esteri ha fatto riferimento agli sforzi in corso per un accordo. Mao Ning ha lanciato un avvertimento chiaro: “La porta al dialogo non deve essere chiusa di nuovo”.
L’obiettivo di Pechino è una soluzione rapida. Una tregua è ormai nell’interesse di tutti gli attori globali coinvolti.
https://en.irna.ir/news/86164437/China-reiterates-its-opposition-to-US-Israeli-war-on-Iran