
(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2026 - Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian (Crediti: IRNA / Ufficio Stampa Presidenziale)
L’amministrazione iraniana traccia la rotta in risposta alla crisi in corso. Il presidente Masoud Pezeshkian ha ribadito oggi, durante un incontro con la Camera di commercio di Teheran, che la Repubblica Islamica non cederà alle pressioni esterne.
“L’Iran non si arrenderà alle richieste eccessive”, ha dichiarato il Presidente. Il messaggio è indirizzato tanto al fronte interno, quanto ai tavoli negoziali internazionali.
Verso un’integrazione regionale
Pezeshkian ha sottolineato che la strategia di Teheran punta all’espansione economica. Nonostante la guerra di aggressione condotta dagli Stati Uniti, l’amministrazione intende rafforzare i legami con i paesi confinanti.
L’obiettivo è chiaro: sfruttare le capacità geo-economiche del Paese per superare l’isolamento. Il Presidente ha citato attivamente i grandi blocchi internazionali:
- Unione economica eurasiatica: per facilitare il commercio transfrontaliero.
- Organizzazione per la cooperazione di Shanghai: come piattaforma di stabilità.
- BRICS: quale sbocco strategico per le esportazioni non petrolifere.
Il ruolo del settore privato
Durante la riunione, l’attenzione si è concentrata sulle sfide del settore privato. Le imprese iraniane stanno subendo gli effetti del blocco navale americano. Pezeshkian ha promesso un sostegno deciso per facilitare le esportazioni e tutelare i commercianti.
“La nostra diplomazia economica è strutturata per garantire pienamente i diritti della nazione”, ha concluso il Presidente. L’Iran punta a trasformare la crisi attuale in un’occasione per diversificare i propri mercati.
Un approccio fermo
Nonostante la pressione militare, Teheran continua a considerare il dialogo come la strada maestra. Tuttavia, la fermezza di Pezeshkian chiude la porta a qualsiasi accordo che possa essere interpretato come una resa politica o economica.