
(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2026 - sen. Christopher Van Hollen (Credits Dean Calma / IAEA Wikimedia Commons)
Mentre Teheran punta a consolidare il controllo marittimo attraverso protocolli di sicurezza con l’Oman, dall’altra parte dell’oceano la strategia dell’amministrazione Trump finisce sul banco degli imputati. Christopher Van Hollen, senatore democratico del Maryland, ha definito il conflitto “un grande errore fin dall’inizio”, denunciando l’assenza di risultati tangibili e la crescente influenza iraniana nello Stretto di Hormuz.
“Prima della guerra lo stretto era aperto, ora sembra che l’Iran ne abbia assunto il controllo”, ha dichiarato il senatore, evidenziando il paradosso di un’amministrazione che prometteva di evitare conflitti ma si ritrova invischiata in una spirale di costi economici e militari. Le parole di Van Hollen trovano eco nel Pentagono: diverse voci di ex vertici del CENTCOM parlano ormai apertamente di “impasse strategica”, ammettendo che non vi è alcun segnale di cedimento da parte di Teheran sulle richieste di ritiro delle forze USA dal Golfo e di risarcimenti.
https://en.irna.ir/news/86164190/Trump-s-war-against-Iran-was-a-big-blunder-from-the-very-start