
(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2026 - Mentre proseguono le trattative, si accende lo scontro mediatico. Questa mattina, l’agenzia iraniana Tasnim ha bollato come “false” alcune ricostruzioni circolate sui media israeliani (nello specifico i24NEWS) riguardanti i presunti termini dell’intesa.
Le indiscrezioni israeliane suggerivano che l’Iran dovesse prima trasferire il proprio uranio arricchito per ottenere in cambio l’allentamento delle sanzioni. La replica di Teheran è stata categorica:
- Nessun legame tra fondi e nucleare: L’Iran insiste che lo sblocco immediato di parte delle risorse congelate sia una precondizione svincolata dalle clausole tecniche sul programma nucleare.
- Diffidenza sulle modalità: Teheran ha sottolineato che, a causa di esperienze passate (definite “backtracking americano”), non intende legare la propria economia a promesse che teme possano essere ritirate.
- Focus sulla tregua: L’Iran ribadisce che il Memorandum deve restare focalizzato sulla “fine della guerra” e non sulla riscrittura immediata dei parametri nucleari.
Questa presa di posizione netta conferma che, dietro i tavoli negoziali di Doha, si combatte anche una battaglia per l’opinione pubblica, con Teheran che teme di apparire troppo “cedevole” verso Washington e verso le interpretazioni che arrivano da Gerusalemme.