(AGENPARL) - Roma, 14 Agosto 2026 - Giornata intensa sul fronte politico e della sicurezza in Libano. Il Paese ha siglato un importante accordo di cooperazione internazionale con Londra e ha visto una serie di colloqui istituzionali cruciali guidati dal presidente della Camera, Nabih Berri.
La cooperazione con il Regno Unito: fondi per 16,3 milioni di sterline
Il Regno Unito ha firmato un protocollo d’intesa con i ministeri libanesi dell’Interno e della Difesa. L’intesa ribadisce il sostegno storico di Londra verso le istituzioni di sicurezza locali.
Tramite il Fondo integrato per la sicurezza, il governo britannico finanzierà un programma di assistenza della durata di 31 mesi. Il piano sostiene le Forze di Sicurezza Interna (ISF) e l’Esercito libanese, per un valore complessivo che tocca i 16,3 milioni di sterline.
L’iniziativa punta a rafforzare l’autorità dello Stato, la stabilità e la resilienza istituzionale. Lo scopo è garantire risposte efficaci contro le sfide di sicurezza attuali ed emergenti, incluse le attività antiterrorismo e il contrasto alla violenza criminale. Di conseguenza, l’ambasciatore britannico in Libano, Hamish Cowell, ha sottolineato l’orgoglio di Londra nel rimanere al fianco del Libano e delle sue forze, confermando una partnership attiva ininterrottamente dal 2009.
Situazione nel Sud e incontri istituzionali di Berri
Sul fronte interno e geopolitico, il presidente del Parlamento Nabih Berri ha ricevuto ad Ain al-Tineh l’ambasciatore degli Stati Uniti in Libano, Michel Issa, e il capo del gruppo di coordinamento militare per il Libano (MCG4L), il generale Joseph Clearfield, insieme a una delegazione militare.
- Il dossier del Libano meridionale: Al centro del colloquio c’è stata la situazione sul campo. Le parti hanno esaminato l’operatività del gruppo di coordinamento, concentrandosi sull’individuazione delle aree pilota e sul meccanismo per verificare il ritiro israeliano e il dispiegamento dell’esercito libanese.
- La posizione di Berri: Il presidente della Camera ha denunciato il persistere delle violazioni e degli attacchi sistematici compiuti da Israele. Ha ricordato che i raid colpiscono villaggi, aree agricole, boschi e siti del patrimonio culturale, ribadendo che la chiave per la stabilità resta l’impegno internazionale a fermare le ostilità e a garantire il ritorno ai confini internazionali.
- I negoziati: L’ambasciatore statunitense Issa ha definito “positiva” l’atmosfera dei colloqui, confermando che il dialogo andrà avanti, sebbene non esista ancora una data ufficiale per il prossimo round di negoziati.
Infine, nella stessa giornata, il presidente Berri ha firmato formalmente le leggi che il Parlamento aveva approvato durante la recente sessione legislativa generale.
