La situazione nella roccaforte spagnola di Ceuta è arrivata a un punto di rottura. A distanza di un mese dall’afflusso record di oltre 70.000 persone arrivate a nuoto o a piedi dal Marocco, il territorio enclave vive giornate di profonda instabilità, segnate da blocchi stradali, cariche delle forze dell’ordine e assalti diretti alle istituzioni. Scontri sulle spiagge e tensioni con la Croce Rossa Il clima di fortissima ostilità si è tradotto in episodi di aperta guerriglia urbana. Nelle ultime ore la polizia è intervenuta in assetto antisommossa su una spiaggia locale, facendo uso di gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti…
Autore: Sabrina Panarello
La vista di oltre una dozzina di petroliere iraniane riunite al largo della costa dello Sri Lanka, insieme all’affondamento di una nave iraniana da parte di un sottomarino degli Stati Uniti a marzo, ha posto ancora una volta la nazione al centro di una crisi geopolitica ben oltre i suoi confini. Ancora più importante, questo episodio ha evidenziato qualcosa che lo Sri Lanka ha troppo spesso dato per scontato: la sua geografia strategica. L’isola si trova a cavalcioni di alcune delle corsie marittime più trafficate del mondo e, nel corso della storia, la sua posizione le ha conferito un’importanza sproporzionata…
La scomparsa di Re Harald V di Norvegia, avvenuta a 89 anni, segna la fine di un’era per la monarchia scandinava e per l’intera Europa del Nord. Sovrano dal 1991, Harald si è imposto sulla scena internazionale come il simbolo di una corona profondamente rinnovata, capace di saldare il rispetto per le tradizioni secolari con i valori democratici e progressisti della modernità. Dall’esilio di guerra alla scuola pubblica: la formazione di un re Nato a Skaugum il 21 febbraio 1937, Harald è stato il primo principe reale a nascere sul suolo norvegese dai tempi del tardo Medioevo. La sua infanzia è…
La Lituania apre le porte a un potenziamento della presenza militare statunitense sul proprio territorio. Il governo di Vilnius sta valutando la possibilità di ospitare ulteriori contingenti di Washington, mentre gli Stati Uniti ricalibrano i propri assetti strategici in Europa. A confermare l’apertura ufficiale del dossier è stato il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas, intervenuto ai microfoni dell’emittente pubblica LRT Radio. Infrastrutture pronte e dialogo con la NATO Il Paese baltico dispone già delle infrastrutture materiali e delle capacità logistiche necessarie per accogliere un numero superiore di forze alleate. Tuttavia, il ministro ha frenato sulle speculazioni relative a cifre…
La Germania ha annunciato l’intenzione di istituire una task force di risposta rapida per fronteggiare le crescenti minacce ibride nella regione del Mar Baltico. Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha evidenziato la necessità di trasformare un’area di minaccia condivisa in uno spazio di sicurezza comune, sottolineando come gli attacchi ibridi stiano diventando sempre più frequenti, gravi e onnipresenti. Gli obiettivi e i nodi critici al vaglio a Flensburg Il governo di Berlino prevede un’ulteriore intensificazione e maggiore complessità degli attacchi ibridi nei prossimi anni, rendendo indispensabile una risposta congiunta e coordinata con i partner internazionali.
Il premier armeno Nikol Pashinyan ha dichiarato apertamente che l’Armenia non considera più la Russia come un partner strategico, segnando una svolta storica nei rapporti diplomatici bilaterali. Durante una conferenza stampa a Yerevan, Pashinyan ha puntato il dito contro la gestione da parte di Mosca e della CSTO degli scontri del settembre 2022 tra Armenia e Azerbaigian, accusandole di non aver rispettato gli impegni di sicurezza previsti. La svolta nel programma di governo 2026-2031 Il distacco formale trova riscontro nel nuovo programma governativo per il periodo 2026-2031, dal quale è stata rimossa la definizione di Mosca come “partner strategico”. Il…
La fine della dipendenza energetica dalla Russia ha spinto la Germania a ridisegnare radicalmente la propria politica estera ed economica. In questo scenario, l’Azerbaigian è emerso come un partner chiave per Berlino, unendo la fornitura di idrocarburi alla gestione delle nuove rotte commerciali che aggirano Mosca. La svolta energetica e il gas azero Dopo lo shock energetico seguito al 2022 e le difficoltà economiche interne, il governo tedesco ha cercato attivamente alternative affidabili. Il cancelliere Friedrich Merz e il presidente azero Ilham Aliyev hanno formalizzato una nuova “Agenda strategica per il partenariato bilaterale”, che include l’arrivo in Germania del gas…
L’espansione economica di Pechino in Uzbekistan non è soltanto una questione di mercati o investimenti industriali. Dietro la nascita del nuovo polo di autobus elettrici a Fergana e l’avanzata di colossi come BYD c’è una mossa geopolitica profonda, che sta ridisegnando i rapporti di forza nel cuore dell’Eurasia. Il sorpasso strategico sulla Russia Per decenni Mosca ha mantenuto un controllo quasi incontrastato sullo spazio economico e politico uzbeko. Oggi gli equilibri sono radicalmente mutati: con oltre 5.615 imprese a capitale cinese registrate nel paese, la Cina ha superato nettamente la Russia, fermina a quota 3.308. Questo primato economico si traduce in un’influenza…
Donald Trump è tornato a scagliarsi contro la gestione del ritiro dall’Afghanistan. Nel quinto anniversario del sanguinoso attentato di Abbey Gate, l’attuale presidente statunitense ha puntato il dito direttamente contro Joe Biden. Le accuse durissime della Casa Bianca La dichiarazione ufficiale rilasciata dalla Casa Bianca non lascia spazio a interpretazioni. Trump ha reso omaggio ai tredici militari americani che hanno perso la vita nell’attacco dinamitardo. Tuttavia, ha definito l’intera operazione del 2021 come un fallimento totale. Secondo Trump, le truppe statunitensi sono state abbandonate in condizioni di totale vulnerabilità. Inoltre, il tycoon ha ribadito che la decisione di chiudere la…
La decisione dell’amministrazione Trump di catalogare il gruppo Palestine Action come organizzazione terroristica incassa la netta bocciatura delle Nazioni Unite. L’ufficio per i diritti umani dell’ONU ha definito la misura una restrizione immotivata. Si tratta, nello specifico, di un taglio sproporzionato alla libertà di espressione. L’avvertimento è chiaro: l’estensione arbitraria del concetto di terrorismo finisce per soffocare lo spazio civico. Il provvedimento annunciato da Washington rientra nella linea di contrasto ai movimenti della sinistra radicale voluta dalla Casa Bianca, un’iniziativa che ha subito raccolto l’appoggio formale del governo israeliano. Il monito di Volker Turk e i precedenti nel Regno Unito…