Autore: Sabrina Panarello

Il collettivo cyber Handala, già protagonista di recenti offensive contro infrastrutture critiche e istituzioni occidentali, ha rivendicato nelle ultime ore una vasta operazione di violazione informatica ai danni della PFAP Foundation. Il gruppo, ritenuto dagli analisti internazionali un braccio operativo vicino all’intelligence iraniana, sostiene di aver esfiltrato oltre 600.000 documenti top-secret, scatenando una nuova fase della guerra ibrida che sta infiammando il 2026. L’operazione: oltre l’hackeraggio Secondo quanto comunicato dai canali di Handala, l’incursione nei server della fondazione — attiva nella promozione di progetti umanitari e culturali legati al mondo ebraico e a Israele — non sarebbe stato un attacco casuale. Gli hacker…

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Donald Trump continua a oscillare tra il tasto della guerra e quello della diplomazia. Dopo aver annunciato, via social, di aver sospeso un attacco pianificato contro l’Iran per martedì, il Presidente ha confermato che la minaccia di un nuovo “grande colpo” resta sul tavolo, in attesa di capire se i negoziati in corso — spinti dai partner del Golfo — produrranno risultati concreti. Il gioco delle scadenze La dinamica è ormai ciclica: Trump lancia un ultimatum, gli alleati (Qatar, EAU, Arabia Saudita) chiedono tempo per mediare, lui posticipa e poi dichiara di essere stato “a un passo” dall’attaccare. È una…

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La Siria si trova di fronte a una sfida epocale per la propria sopravvivenza. I dati del Global Hunger Index 2025 non lasciano spazio a interpretazioni: con un punteggio di 30,6, il Paese occupa la 113ª posizione su 123 nazioni analizzate, rientrando ufficialmente nella categoria dei territori che affrontano un livello “grave” di insicurezza alimentare. Di questo si è discusso a Damasco, durante un workshop organizzato dal Ministero dell’Agricoltura in collaborazione con l’organizzazione tedesca Welthungerhilfe. Un sistema agricolo in ginocchio Il seminario, tenutosi presso il Dama Rose Hotel, ha messo a nudo le ferite di un settore, quello agricolo, che ha pagato il…

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Una fonte militare iraniana ha sollevato un polverone diplomatico, attribuendo al “regime sionista” di Israele il recente attacco di droni che ha colpito la regione di Al Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. L’episodio, avvenuto lo scorso 17 maggio, ha visto il coinvolgimento diretto di un drone che ha impattato contro un generatore di energia esterno al perimetro della centrale nucleare di Barakah. Le accuse di Teheran Secondo quanto riferito dall’agenzia Tasnim, l’attacco non sarebbe opera di attori regionali, ma una manovra israeliana orchestrata per destabilizzare gli equilibri del Golfo. La fonte militare ha dichiarato che Israele starebbe tentando di spingere Abu…

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L’operazione “Ramz”, recentemente conclusa dall’Interpol, non è stata solo una retata contro il crimine informatico. È stata, piuttosto, un’autopsia approfondita di come la criminalità organizzata stia colonizzando lo spazio digitale in Medio Oriente e Nord Africa. Tra l’autunno del 2025 e l’inizio del 2026, 13 nazioni hanno collaborato per scardinare infrastrutture che non si limitano a rubare dati, ma che alimentano forme di sfruttamento umano inquietanti, come dimostrato dal drammatico caso delle centrali di frode gestite da vittime di tratta in Giordania. Quando il crimine informatico diventa tratta umana Il caso giordano segna una linea di confine: non siamo più…

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Il Ministero della Difesa russo ha dato il via a una vasta esercitazione della triade nucleare che vede il coinvolgimento di oltre 64.000 effettivi. Questa manovra viene presentata dal Cremlino come una risposta strategica necessaria in un clima di tensione crescente, in reazione a quelli che Mosca definisce preparativi per un’invasione da parte delle potenze occidentali. La posizione del Cremlino Il colonnello Levon Arzanov, membro dell’organizzazione Ufficiali della Russia, ha dichiarato all’agenzia TASS che tale mobilitazione non deve sorprendere. Secondo Arzanov, la Russia sta subendo una pressione senza precedenti da parte dell’Occidente, che agisce in una condizione di guerra a titolo…

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Mentre la tensione nel quadrante mediorientale tocca nuovi vertici, con le recenti minacce di Tehran di aprire “nuovi fronti” e rivendicare il controllo totale dello Stretto di Hormuz, arriva da Pechino un segnale di sostegno politico ed economico che cambia gli equilibri della partita. Il patto strategico L’ambasciatore cinese a Tehran, Cong Peiwu, ha ribadito in un incontro ufficiale con il segretario generale del Partito della Coalizione islamica (Motalefa), Mohammad Ali Amani, che il supporto della Cina alla Repubblica Islamica è “chiaro e indiscutibile”. Non si tratta solo di diplomazia formale: Pechino si è detta pronta a giocare un ruolo di…

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l cessate il fuoco in Medio Oriente si conferma, giorno dopo giorno, una tregua armata. A segnare il passo oggi è il generale di brigata Mohammad Akraminia, portavoce dell’esercito iraniano, che con una dichiarazione ufficiale traccia una linea netta: il periodo di calma non è stato un momento di distensione, ma una fase di riassetto strategico. Il riarmo dietro la tregua Secondo il generale, le forze armate di Tehran hanno utilizzato il periodo di tregua per rafforzare le proprie capacità di combattimento, definendo il tempo del cessate il fuoco come un “momento di guerra”. Un messaggio diretto ai nemici della Repubblica…

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L’industria militare russa compie un passo avanti nelle operazioni con droni. L’Aviatechnolab Design Bureau ha annunciato lo sviluppo del sistema Odyssey, un ripetitore aereo progettato per aumentare drasticamente la portata operativa degli UAV. Il progetto è stato realizzato con il supporto operativo della brigata Spetsnaz delle forze aviotrasportate (VDV) e il sostegno del “Kulibin Club”, l’iniziativa del Fronte Popolare che promuove l’innovazione tecnologica al fronte. LE PRESTAZIONI DEL SISTEMA I test condotti sul campo hanno confermato risultati significativi. Grazie al sistema Odyssey, la portata dei droni d’attacco è stata estesa fino a 70 chilometri. Il sistema opera come un ponte radio mobile.…

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Si allarga il fronte delle tensioni regionali. Il movimento di resistenza iracheno Kata’ib Hezbollah ha lanciato un duro avvertimento al governo di Amman, accusando la Giordania di ospitare missioni di ricognizione e sorveglianza condotte da Stati Uniti e Israele contro i combattenti della resistenza iracheni e le Unità di Mobilitazione Popolare (PMU). I PUNTI FOCALI DEL MONITO: Questo avvertimento segna una pericolosa estensione del raggio di scontro. Dopo l’allineamento militare tra Pakistan e Arabia Saudita e il fallimento della pressione coercitiva su Teheran, l’attacco diplomatico-militare alla Giordania segnala la volontà del “fronte della resistenza” di spezzare l’accerchiamento logistico, trasformando ogni Paese alleato…

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