
(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei (Foto: Foad Ashtari / Mehr News Agency / Wikimedia Commons / CC BY 4.0)
I canali della diplomazia internazionale sono in piena attività. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha confermato che Teheran e Washington hanno raggiunto intese concrete su numerose questioni strategiche.
I progressi nei negoziati tra Iran e Stati Uniti sono il frutto di settimane di mediazione diplomatica condotta dal Pakistan e da altri paesi partner. Nonostante i passi avanti, Baqaei ha frenato sui tempi, dichiarando che in questa fase nessuno può ancora affermare che un accordo definitivo sia imminente.
Focus sulla fine delle ostilità e sullo Stretto di Hormuz
Al centro dei colloqui riservati non ci sono i dettagli del dossier nucleare. L’obiettivo primario dei negoziati attuali è la fine formale dello stato di guerra.
Il portavoce ha affrontato anche il delicatissimo nodo dello Stretto di Hormuz. Baqaei ha smentito categoricamente le voci sul pagamento di presunti pedaggi da parte delle navi in transito. Iran e Oman, come stati costieri, stanno invece definendo un protocollo formale e conforme al diritto internazionale per garantire il passaggio in sicurezza nel canale, coprendo unicamente i costi effettivi dei servizi di navigazione e tutela ambientale.
La risposta dell’Iran ai messaggi di Trump e Rubio
Durante la sua conferenza stampa settimanale a Teheran, Baqaei ha risposto duramente ai recenti messaggi social dei vertici americani. Il portavoce ha spiegato che l’Iran preferisce concentrarsi sui metodi migliori per salvaguardare gli interessi nazionali, piuttosto che replicare a ogni singola dichiarazione dei funzionari statunitensi.
In merito alle critiche del Segretario di Stato USA, Marco Rubio, sulle spese militari iraniane, Baqaei ha ricordato che lo sviluppo di droni e missili ha scopi puramente difensivi. Tali armamenti sono considerati vitali per proteggere il Paese dalle recenti guerre di aggressione.
Infine, sul fronte dei viaggi diplomatici, il portavoce ha annunciato che il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha annullato la sua prevista visita a New York per la sessione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La decisione è legata alla situazione generale e a problemi procedurali con i visti statunitensi.
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