
(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - (drone militare a pilotaggio remoto della famiglia Reaper)
Nuova, drammatica impennata della tensione nel Golfo Persico. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha annunciato ufficialmente che le proprie unità di difesa aerea hanno abbattuto un drone militare statunitense MQ-9. Teheran ha contestualmente avvertito che qualsiasi ulteriore violazione del cessate il fuoco da parte delle forze americane riceverà una risposta immediata e reciproca.
Secondo la dichiarazione ufficiale rilasciata dal dipartimento di pubbliche relazioni dell’IRGC, il velivolo a pilotaggio remoto statunitense sarebbe penetrato all’interno dello spazio aereo territoriale iraniano nella regione del Golfo Persico. A seguito di un preciso monitoraggio d’intelligence, i sistemi di difesa aerea dei Pasdaran hanno intercettato e distrutto il drone.
La nota del comando iraniano aggiunge inoltre che le forze difensive hanno aperto il fuoco anche contro un drone RQ-4 e un caccia stealth F-35 statunitense che stavano violando i confini aerei, costringendoli a cambiare rotta e ad allontanarsi dallo spazio aereo della Repubblica Islamica.
Questo gravissimo incidente segue di poche ore i raid condotti dal CENTCOM statunitense nei pressi della città portuale strategica di Bandar Abbas. L’IRGC ha ribadito che considera la ritorsione reciproca un “diritto legittimo e definitivo”, ammonendo l’esercito statunitense contro ulteriori azioni e definendo la condotta di Washington un “avventurismo interventista” che mette a repentaglio la fragile tregua nell’area.