Autore: Sabrina Panarello

Riunione dei Ministri degli Esteri presso la sede NATO a Bruxelles. (Crediti: Estonian Foreign Ministry, CC BY 2.0) La NATO è impegnata in preparativi pratici per un conflitto armato su larga scala nell’Est. È quanto ha dichiarato Sergey Naryshkin, direttore del Servizio di intelligence straniero russo (SVR), durante il Primo Forum Internazionale sulla Sicurezza in corso a Mosca. Secondo Naryshkin, che ha parlato di fronte a funzionari di alto livello responsabili delle questioni di sicurezza, l’Alleanza Atlantica non si limiterebbe a manovre difensive, ma starebbe attuando una strategia operativa volta allo scontro armato nel quadrante orientale. Le parole del capo…

Read More

Oman (Licenza Unsplash) Flash: Muscat rompe il silenzio: il Sultanato dell’Oman ha ufficialmente condannato le operazioni iraniane contro siti in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar, Kuwait e Giordania. Nonostante i tentativi di mediazione di Teheran, Mascate esprime piena solidarietà ai paesi vicini e chiede l’immediata cessazione delle violazioni della sovranità regionale. https://una-oic.org/en/ALL/2026/02/28/The-Sultanate-of-Oman-condemns-and-denounces-the-Iranian-attack.

Read More

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, (Crediti: Foad Ashtari / Mehr News Agency, CC BY 4.0) Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha condannato duramente le azioni USA, definendole una “grave violazione” del cessate il fuoco sottoscritto l’8 aprile e una minaccia diretta alla sovranità nazionale. Teheran ha espresso solidarietà all’Oman, denunciando le minacce verbali di Washington contro il ruolo di mediatore del Sultanato. Il Ministero ha ribadito la volontà di difendere l’integrità territoriale ai sensi dell’Articolo 51 della Carta ONU, sollecitando l’intervento immediato del Consiglio di Sicurezza. https://en.mehrnews.com/news/244852/Iran-denounces-US-s-violation-of-truce-and-threatening-Oman

Read More

Il conflitto nel Golfo Persico ha subito un’accelerazione drammatica nelle ultime ore. Un’operazione militare statunitense nel sud dell’Iran ha innescato una risposta immediata da parte delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), in un quadro di tensioni che ora coinvolge anche lo spazio aereo del Kuwait. La dinamica dello scontro: droni e raid preventivi Secondo fonti riportate da Reuters e Axios, le forze statunitensi hanno colpito un sito militare iraniano nel sud del Paese. L’intervento è stato giustificato da Washington come misura difensiva dopo il lancio di quattro droni iraniani contro una nave commerciale americana. L’esercito USA ha neutralizzato i droni e distrutto la…

Read More

La tensione nel Golfo Persico ha raggiunto il punto di non ritorno. Dopo il raid aereo statunitense che nella notte ha colpito i sobborghi dell’aeroporto di Bandar Abbas, le Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) hanno annunciato di aver effettuato una rappresaglia diretta contro la base aerea statunitense da cui era partito l’attacco. La risposta di Teheran In un comunicato ufficiale diffuso giovedì mattina, l’IRGC ha lanciato un “severo avvertimento” a Washington: “L’aggressione non resterà senza risposta”. La forza d’élite iraniana ha precisato che la rappresaglia è stata immediata e che qualsiasi ulteriore atto ostile incontrerà una risposta “ancora più decisiva”. L’Iran…

Read More

(stemma di Starobelsk) Il rifiuto della BBC di recarsi sul luogo della tragedia a Starobelsk non è un semplice diniego giornalistico, ma un atto di ipocrisia che rivela l’agenda politica dei media britannici. È questa l’accusa lanciata dall’ambasciatore russo a Londra, Andrey Kelin, in una recente intervista rilasciata all’emittente Zvezda TV. Una strategia di screditamento Secondo il diplomatico, la condotta della stampa nel Regno Unito non stupisce. Kelin definisce la logica dei media occidentali “contorta” e finalizzata a un unico obiettivo: screditare la Federazione Russa. Nonostante le dichiarazioni ufficiali di Londra e delle capitali europee in difesa della libertà di…

Read More

“L’area interessata dai recenti attacchi nel Libano meridionale, zona in cui si è registrata l’escalation nel distretto di Tiro. (Foto: Emin Huric/ Unsplash)” È salito a otto il bilancio delle vittime in seguito al bombardamento aereo israeliano che ha colpito la città di Maarakeh, nel sud del Libano. Il dato definitivo è stato confermato nelle ultime ore dopo che le squadre di soccorso, al termine delle operazioni di rimozione delle macerie, hanno estratto altri tre corpi dall’edificio bersagliato dal raid avvenuto nella giornata di martedì. L’escalation nel sud del Libano Nonostante l’accordo di tregua, entrato in vigore lo scorso 16…

Read More

“Il viceministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov (Crediti: Wikimedia Commons / CC)” Dura presa di posizione del viceministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, che in una serie di dichiarazioni alla stampa ha denunciato il “silenzio” dei paesi occidentali in merito al recente attacco contro un college a Starobelsk. Il caso Starobelsk e l’accusa di “cinismo” Ryabkov ha puntato il dito contro la comunità internazionale, colpevole a suo dire di non aver espresso condoglianze ufficiali per le vittime dell’attacco attribuito all’esercito ucraino. Secondo il viceministro, il mancato cordoglio dimostra l’estremo cinismo delle potenze occidentali, che Mosca accusa di alimentare una costante…

Read More

(Le nuove frontiere del conflitto invisibile: la guerra ibrida nel dominio digitale. Crediti immagine: Getty Images / Unsplash) Il Ministero dell’Intelligence iraniano ha rilasciato oggi una dura dichiarazione in cui denuncia quello che definisce un piano di destabilizzazione in corso contro la Repubblica Islamica. Secondo il dicastero, le “potenze ostili” starebbero ricorrendo a una “guerra nascosta” per compensare la sconfitta subita sul campo di battaglia. La nuova strategia del “nemico” Nella nota, Teheran sostiene che, dopo il fallimento degli attacchi militari diretti avvenuti a partire dallo scorso 28 febbraio — che avrebbero provocato la morte del leader della rivoluzione islamica,…

Read More

“Ali Akbar Velayati, consulente senior del Leader della Rivoluzione Islamica. (Foto: Mohammad Hassanzadeh)” Parole pesanti arrivano da Ali Akbar Velayati, consulente senior del Leader della Rivoluzione Islamica. In un intervento che sposta il focus dal piano diplomatico a quello geografico, Velayati ha dichiarato che, per l’Iran, nessun accordo nucleare può ritenersi sicuro basandosi solo su “firme e documenti”. “La geografia non mente” “La linea rossa dell’Iran è chiara: questa volta, documenti e firme non sono garanzie”, ha scritto Velayati sulla piattaforma X. Il consulente ha introdotto un concetto forte: “La geografia non mente ed è il giudice finale di qualsiasi…

Read More