
(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - “Ali Akbar Velayati, consulente senior del Leader della Rivoluzione Islamica. (Foto: Mohammad Hassanzadeh)”
Parole pesanti arrivano da Ali Akbar Velayati, consulente senior del Leader della Rivoluzione Islamica. In un intervento che sposta il focus dal piano diplomatico a quello geografico, Velayati ha dichiarato che, per l’Iran, nessun accordo nucleare può ritenersi sicuro basandosi solo su “firme e documenti”.
“La geografia non mente”
“La linea rossa dell’Iran è chiara: questa volta, documenti e firme non sono garanzie”, ha scritto Velayati sulla piattaforma X. Il consulente ha introdotto un concetto forte: “La geografia non mente ed è il giudice finale di qualsiasi trattato”. In questa visione, lo Stretto di Hormuz – snodo cruciale per il commercio petrolifero mondiale – viene indicato come l’unico vero “garante” di un’intesa.
La sfida storica
Nel suo messaggio, Velayati ha allargato lo sguardo alla storia millenaria del Paese, sostenendo che la civiltà iraniana abbia “digerito” tutti gli invasori passati, da Alessandro Magno a Gengis Khan, fino a citare esplicitamente Donald Trump.
“La nazione iraniana – ha concluso – non può essere acquistata con i petrodollari”. Un messaggio che chiude ogni spazio a compromessi basati su incentivi economici, ribadendo la posizione di Teheran: la sicurezza nazionale e la geografia prevalgono sulla diplomazia scritta.
https://en.irna.ir/news/86166532/Velayati-Strait-of-Hormuz-real-guarantor-of-any-nuclear-deal