
(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - (Le nuove frontiere del conflitto invisibile: la guerra ibrida nel dominio digitale. Crediti immagine: Getty Images / Unsplash)
Il Ministero dell’Intelligence iraniano ha rilasciato oggi una dura dichiarazione in cui denuncia quello che definisce un piano di destabilizzazione in corso contro la Repubblica Islamica. Secondo il dicastero, le “potenze ostili” starebbero ricorrendo a una “guerra nascosta” per compensare la sconfitta subita sul campo di battaglia.
La nuova strategia del “nemico”
Nella nota, Teheran sostiene che, dopo il fallimento degli attacchi militari diretti avvenuti a partire dallo scorso 28 febbraio — che avrebbero provocato la morte del leader della rivoluzione islamica, l’Ayatollah Seyyed Ali Khamenei — gli Stati Uniti e Israele avrebbero modificato la propria strategia.
Il Ministero afferma che il conflitto si è ora spostato su piani diversi:
- Guerra economica: Sfruttamento dell’inflazione e carenze mirate per alimentare disordini sociali.
- Guerra cognitiva: Uso di media in lingua persiana e canali digitali per influenzare l’opinione pubblica interna.
- Sabotaggio e terrorismo: Attività di infiltrazione, attacchi informatici e uso di strumenti di comunicazione non autorizzati, come Starlink, per sostenere operazioni di destabilizzazione nelle regioni di confine.
L’accusa alle reti informative
Il documento punta il dito contro testate estere in lingua persiana come BBC Persian, Voice of America e Iran International, accusandole di supportare attivamente le operazioni ostili attraverso la disinformazione.
Il Ministero conclude ribadendo che, nonostante i tentativi di incitare tensioni etniche e religiose per minare l’unità nazionale, le forze armate e di intelligence iraniane restano vigili e pronte a contrastare ogni minaccia alla sicurezza dello Stato
https://en.mehrnews.com/news/244838/Defeated-militarily-enemies-waging-hidden-hybrid-war