(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - Il governo degli Stati Uniti ha ordinato ad Anthropic la sospensione immediata dell’accesso ai suoi modelli di intelligenza artificiale di nuova generazione, Claude Fable 5 e Mythos 5, per tutti i cittadini non statunitensi. La direttiva, arrivata alle 17:21 (ora ET), ha costretto l’azienda a una brusca interruzione dei servizi, motivata da gravi preoccupazioni di sicurezza nazionale.
Il cuore della disputa: il rischio “jailbreak” Al centro della controversia c’è il sospetto che i modelli abbiano vulnerabilità che permettono di aggirare le misure di sicurezza (“jailbreak”), consentendo l’uso dell’AI per scopi pericolosi. Anthropic, che solo la scorsa settimana aveva vantato la capacità del modello Mythos 5 di trasformare vulnerabilità software in exploit funzionanti in poche ore, si trova ora sotto accusa: il timore è che questa potenza possa fornire un vantaggio strategico a cyber-criminali o attori stranieri ostili.
La difesa di Anthropic L’azienda contesta fermamente la misura. In una nota ufficiale, ha definito le accuse basate su un “malinteso”. Secondo i tecnici di Anthropic, la presunta falla di sicurezza è un rischio limitato, “non universale”, e soprattutto è una capacità ampiamente diffusa anche in altri modelli di frontiera già disponibili sul mercato, inclusi quelli della concorrenza. L’azienda ha sottolineato che il proprio Red Team interno ha già implementato protezioni superiori a qualsiasi standard di settore e che la decisione governativa manca di una base tecnica sufficientemente solida per giustificare il blocco di un prodotto commerciale.
Dietro le quinte: pressioni e geopolitica La vicenda assume toni geopolitici sempre più marcati. Rapporti di testate come The Wall Street Journal e Reuters suggeriscono che dietro l’intervento governativo ci siano state le pressioni di Amazon e del suo CEO, Andy Jassy, preoccupati per l’uso improprio della tecnologia.
Parallelamente, il dibattito si è acceso su X, dove David Sacks, copresidente del Consiglio dei consulenti del presidente su scienza e tecnologia, ha accusato Anthropic di aver dato priorità al profitto rispetto alla sicurezza, rifiutandosi di riparare una vulnerabilità segnalata da un “partner di fiducia”. Emergerebbero, inoltre, timori specifici riguardanti l’accesso al modello da parte di gruppi legati alla Cina.
Un precedente pericoloso? La mossa della Casa Bianca non è isolata: già all’inizio dell’anno il Dipartimento della Difesa aveva etichettato Anthropic come un “rischio per la catena di approvvigionamento”, portando l’azienda a intraprendere azioni legali. Questa nuova crisi evidenzia la tensione crescente tra l’accelerazione tecnologica e la necessità, per lo Stato, di blindare le infrastrutture critiche in un’era in cui un operatore solitario – grazie all’AI – può compiere attacchi informatici su vasta scala in un solo pomeriggio
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