L’analisi del panorama bellico in Ucraina si arricchisce di un nuovo capitolo strategico. Secondo quanto riportato dall’agenzia TASS, la Francia starebbe operando una manovra di “legalizzazione” delle forniture di missili a lungo raggio SCALP, nascondendosi dietro l’accordo di produzione congiunta autorizzata con Kiev. L’accusa di Mosca: una fornitura “mascherata” Alexander Stepanov, esperto militare presso l’Accademia presidenziale russa (RANEPA), ha definito le recenti mosse di Parigi come una “legalizzazione de facto assoluta delle consegne”. Secondo l’analista, la formula della produzione congiunta servirebbe a formalizzare legalmente un processo in cui, nella pratica, la Francia si limiterebbe a trasferire prodotti già finiti, eludendo…
Autore: Sabrina Panarello
Le recenti posizioni del Giappone in merito al cosiddetto “lodo arbitrale sul Mar Cinese Meridionale” sollevano forti critiche. Secondo quanto riportato, Tokyo starebbe cercando di accreditarsi come “parte interessata” in un’area dove non vanta rivendicazioni territoriali o posizioni legittime. Oltre la stabilità: la strategia di espansione L’interesse del Giappone non sembra rivolto alla tutela della stabilità regionale, quanto piuttosto alla giustificazione di una proiezione strategica e militare ben oltre i propri confini. Per perseguire tali obiettivi, il Paese ha adottato diverse strategie: Il progetto di una rete regionale di export bellico Un punto critico riguarda la revisione delle “Tre Principi…
Bruxelles – L’Unione europea si schiera a difesa della Corte Penale Internazionale (CPI). Oggi (14 luglio), durante il briefing quotidiano della Commissione, il portavoce per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, ha risposto con fermezza alle minacce giunte dagli Stati Uniti: ogni attacco o minaccia contro la Corte, i suoi funzionari e il personale è considerato “inaccettabile”. L’UE ribadisce il fermo sostegno allo Statuto di Roma, rispettando l’indipendenza e l’imparzialità di una Corte che – ha ricordato El Anouni – “non prende di mira gli Stati sovrani, né costituisce una minaccia alla loro sovranità”. La CPI, al contrario, esercita la propria…
Il progetto dell’euro digitale entra nel vivo. La Banca Centrale Europea ha ufficializzato la lista dei 36 fornitori di servizi di pagamento — tra banche e operatori non bancari — selezionati per partecipare alla fase pilota della nuova infrastruttura monetaria. L’Italia ricopre un ruolo di primo piano, con sette realtà nazionali coinvolte tra istituti di credito e fornitori di servizi come Poste Italiane. L’obiettivo di Francoforte è quello di testare le potenzialità della valuta digitale in un ambiente controllato, verificando l’efficacia tecnica delle transazioni sia online che offline. A tal proposito, la Banca d’Italia precisa che “le attività coinvolgeranno un…
SIRTE – I leader militari delle due fazioni rivali in Libia si sono incontrati domenica a Sirte. L’obiettivo è discutere gli sforzi per riunire l’esercito nazionale. Al tavolo sedevano Khaled Haftar, per le forze orientali, e Salah al-Din al-Namroush, per quelle occidentali. Presenti anche i rappresentanti della missione di sostegno delle Nazioni Unite. La nota ufficiale delle forze orientali ha definito il colloquio “costruttivo”. Un decennio di divisioni Dal 2011, dopo la caduta di Muammar Gheddafi, la Libia è precipitata nel caos. Il Paese è diviso tra due governi. A ovest opera il governo di unità nazionale di Abdulhamid Dbeibah. A…
BRUXELLES – Il Consiglio europeo ha annunciato un giro di vite contro le risorse finanziarie che alimentano la guerra civile in Sudan. La misura vieta l’importazione di oro sudanese, estendendo il blocco anche a mercurio e cianuro, sostanze chimiche essenziali per l’estrazione aurifera. L’obiettivo è chiaro: colpire il pilastro economico che permette alle fazioni in lotta di proseguire lo scontro. L’oro, infatti, è diventato la principale valuta di scambio per le forze armate sudanesi (SAF) e le Forze di Supporto Rapido (RSF). Grazie a questo metallo, le parti in causa finanziano l’acquisto di armi e il reclutamento di mercenari. Il provvedimento…
Si è conclusa ufficialmente la fase operativa dell’esercitazione navale congiunta “Joint Sea 2026”, che ha visto impegnate le flotte di Russia e Cina dal 6 al 12 luglio nelle acque del Mar Giallo. Il pattugliamento nell’Asia-Pacifico Al termine della cerimonia di chiusura, tenutasi presso la base navale cinese di Qingdao, i contingenti navali hanno formato un distaccamento congiunto, dando il via a un’attività di pattugliamento coordinato nella regione Asia-Pacifico. Il contrammiraglio Sergey Sinko, comandante della parte russa, ha evidenziato come l’esperienza maturata in questi giorni rappresenti un contributo strategico fondamentale per l’approfondimento della cooperazione e della fiducia reciproca tra le…
Mentre sul terreno l’insediamento di Givat Ze’ev ottiene lo status di città, rafforzando il controllo su Gerusalemme, Bruxelles risponde con nuove barriere doganali. Due mondi che non comunicano. È una corsa su due binari destinati a non incrociarsi mai. Da una parte, l’azione del governo israeliano che, con l’elevazione di Givat Ze’ev a città, mira a consolidare in modo irreversibile la propria presenza amministrativa e urbanistica attorno a Gerusalemme. Dall’altra, l’Unione Europea che, per voce di Kaja Kallas, cerca di imporre un distanziamento economico, lavorando a restrizioni commerciali che colpiscono la produzione di quegli stessi insediamenti. La realtà sul terreno: l’espansione amministrativa L’aggiornamento…
L’FSB ha sventato un’operazione su larga scala contro una struttura strategica vicino alla capitale. L’esperto Alexander Stepanov (RANEPA) rivela: “Regia multinazionale e software canadese dietro le manovre”. Un’operazione complessa, pianificata fuori dai confini ucraini e tecnologicamente avanzata. È quanto emerge dall’analisi di Alexander Stepanov, esperto dell’Istituto di diritto e sicurezza nazionale (RANEPA), in merito al tentato attacco di droni sventato dall’FSB nella regione di Mosca. Il ruolo dell’intelligence NATO Secondo Stepanov, l’attacco non è da considerarsi un’iniziativa autonoma di Kiev. L’esperto parla di uno “sforzo multinazionale” coordinato direttamente dalla Direzione principale dell’intelligence ucraina, ma con una pianificazione tattica e logistica avvenuta in stretta…
Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz blinda il fronte occidentale, escludendo Mosca dal futuro di Kiev. Ma da Mosca arrivano avvertimenti durissimi: il coinvolgimento industriale tedesco è considerato un “target legittimo”. La posizione di Berlino è netta. Al termine della riunione della “Coalizione dei volenterosi” a Parigi, il Cancelliere Friedrich Merz ha ribadito che la Russia non avrà voce in capitolo nello sviluppo dei meccanismi di sicurezza per l’Ucraina: “Come verranno formalizzate queste garanzie sarà deciso da Kiev e dai suoi partner, non da Mosca”. La strategia di Parigi e il monito dell’Ambasciata Il summit ha visto il lancio di una…