(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - L’industria farmaceutica turca si conferma un settore a forte vocazione tecnologica e ad alto valore aggiunto, capace di attrarre l’attenzione degli investitori internazionali. Secondo la relazione preliminare pubblicata dal Consiglio per la concorrenza, le spese di ricerca e sviluppo (R&S) nel periodo 2020-2024 hanno registrato una crescita esponenziale, aumentando di 8,3 volte e passando da 676,2 milioni a 5,6 miliardi di lire.
Un mercato in forte espansione e l’attrattiva per i colossi globali
La spinta verso l’innovazione ha trasformato radicalmente le dimensioni del comparto. La dimensione totale del mercato farmaceutico in Turchia è passata dai 56 miliardi di lire del 2020 ai 479 miliardi registrati lo scorso anno.
Un ruolo chiave è giocato dai grandi gruppi internazionali: le prime 50 aziende farmaceutiche mondiali per volume di vendite detengono attualmente il 49% del mercato turco, un’integrazione significativa che testimonia la solidità e l’attrattiva del Paese per i capitali esteri, sulla scia di un mercato globale della R&S che nel 2025 ha toccato i 201,3 miliardi di dollari (guidato dagli Stati Uniti con 130,1 miliardi).
Obiettivo produzione interna e autonomia
Accanto alla ricerca, il piano di sviluppo punta a rafforzare la produzione locale per ridurre la dipendenza dalle importazioni e promuovere farmaci innovativi. I dati confermano questo trend: nel 2025 la quota dei farmaci prodotti in Turchia ha raggiunto il 59,6% del valore totale delle vendite e ben il 90% in termini di volume di scatole distribuite, relegando l’importazione al 10%.
Un quadro industriale in rapida evoluzione, che offre agli investitori occidentali un mercato dinamico, caratterizzato da un forte radicamento produttivo e da un impegno crescente nelle tecnologie avanzate.
