Teheran chiude le porte alla diplomazia. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, annuncia la fine del Protocollo d’intesa con gli Stati Uniti: le continue violazioni di Washington rendono nulli gli accordi e spingono l’Iran verso una strategia di sola difesa TEHERAN – Il Paese non ha intenzione di tornare al tavolo negoziale finché Washington continuerà a violare gli impegni presi nel protocollo d’intesa (MoU). La linea è tracciata da Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano: “Attualmente non abbiamo piani per i negoziati, siamo concentrati sulla difesa”. La posizione di Teheran è netta: l’Iran non si…
Autore: Sabrina Panarello
Non è una minaccia militare, ma un nuovo assetto diplomatico. Mohammad Bagher Ghalibaf ha appena trasformato il controllo dello Stretto di Hormuz da punto di frizione a pilastro negoziale. In un’era di guerra ibrida, Teheran smette di subire la narrazione dei blocchi commerciali e inizia a dettare le clausole del passaggio sicuro. Il passaggio dalla forza alla procedura Ghalibaf è chiaro: la sicurezza iraniana non si misura più solo con la gittata dei missili, ma con la tenuta dell’Articolo 5 dell’accordo. Il messaggio agli Stati Uniti è un ribaltamento prospettico: se il commercio globale passa per Hormuz, è perché l’Iran ne…
Il Corpo della Guardia della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha ufficializzato il successo della seconda fase dell’operazione “Nasr 2” (Vittoria 2), sferrando un duro colpo alla presenza militare statunitense in Bahrein. Secondo la Dichiarazione n. 8 diffusa martedì, le forze navali e aerospaziali iraniane hanno utilizzato missili e droni per neutralizzare asset critici della Quinta Flotta americana. Gli obiettivi colpiti in Bahrein L’operazione, condotta con il codice “Ya Li Tharat al-Hussain”, ha portato alla distruzione di: L’accusa di crimini di guerra Contestualmente alle operazioni militari, l’Iran ha elevato il tono diplomatico. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha denunciato come “crimine…
L’esercito iraniano e il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) hanno dato avvio a una serie di operazioni militari notturne in risposta alle recenti incursioni statunitensi sul territorio iraniano. Le azioni, denominate “Thunderbolt” e “Nasr-2”, hanno preso di mira direttamente infrastrutture e asset militari americani in Giordania e Kuwait. Colpi alla base di Al-Azraq in Giordania Nell’ambito dell’ottava fase dell’operazione “Thunderbolt”, droni d’attacco iraniani hanno colpito la base aerea statunitense di Al-Azraq. L’obiettivo dell’operazione è stato focalizzato sulle aree che ospitano caccia F/A-18, F-15, F-16, F-35 e diversi droni strategici MQ-9, confermando la seconda incursione riuscita contro questa struttura.…
Il clima diplomatico tra Teheran e Washington registra una nuova fase di confronto. Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha risposto pubblicamente ai recenti commenti giunti da Donald Trump. Ha dichiarato che la nazione iraniana risponderà alle critiche “nei fatti”. In questo contesto di alta tensione verbale, il Presidente ha posto l’accento sulla solidità interna del Paese. Ha esortato al mantenimento dell’unità nazionale e della solidarietà. Il confronto diplomatico all’ONU Parallelamente al dibattito politico, lo scontro si è spostato nelle sedi internazionali. L’ambasciatore e rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, ha inviato una lettera formale al Segretario…
La Direzione Generale della Migrazione (DGM) della Repubblica Dominicana ha condotto una vasta operazione di controllo sul territorio durante lo scorso fine settimana, portando all’arresto di 3.574 stranieri irregolari e alla deportazione di 3.311 persone. I numeri dell’operazione Le azioni di controllo si sono concentrate principalmente in aree strategiche del Paese: Dettagli dagli interventi Le autorità hanno segnalato interventi specifici in diverse zone: Procedure e coordinamento I fermati sono stati trasferiti presso i centri di elaborazione migratori per le procedure di rito e il successivo rimpatrio attraverso i punti di controllo di frontiera. Le operazioni sono state coordinate con le…
Il deputato federale brasiliano Glauber Braga (PSOL) ha denunciato duramente le recenti mosse di Washington, sostenendo che gli Stati Uniti utilizzino la lotta alla criminalità organizzata come un pretesto per controllare le risorse strategiche del Brasile. La denuncia di Braga: “Una cortina fumogena” Secondo il parlamentare, la decisione degli Stati Uniti di classificare organizzazioni come il Primo Comando della Capitale e il Comando Vermelho come terroriste è una vera e propria “cortina fumogena”. Braga ha sottolineato che Washington ha già adottato tattiche simili in passato per promuovere la destabilizzazione di nazioni come Cuba e Venezuela. Il mirino sulle terre rare…
Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha denunciato duramente il rafforzamento delle misure coercitive imposte dagli Stati Uniti. Secondo il capo di Stato, l’obiettivo di Washington rimane quello di causare un danno diretto al popolo cubano attraverso l’intensificazione del blocco economico. La denuncia del Presidente “È la guerra degli Stati Uniti e il loro desiderio di strangolare la nostra economia”, ha dichiarato Díaz-Canel tramite il suo account X. Il leader cubano ha ribadito che l’isola è vittima di un piano progettato per colpire la sussistenza della nazione, una strategia già denunciata ufficialmente alle Nazioni Unite solo pochi giorni fa. Le…
La popolarità di Javier Milei attraversa una fase di forte contrazione. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’istituto Aresco, il 70,7% degli argentini esprime oggi un giudizio “regolare” o “cattivo” sull’operato del Presidente. La luna di miele con l’elettorato sembra giunta al termine. I numeri della disillusione Il sondaggio, condotto nelle ultime due settimane, evidenzia un calo costante dei consensi. Solo il 27,2% degli intervistati sostiene attualmente la gestione della Casa Rosada. Si tratta di un dato inferiore rispetto al 30% ottenuto durante le elezioni del 2023. La frammentazione del consenso è evidente: Il rischio elettorale verso il 2027 Francisco Aurelio,…
La tensione tra Teheran e Londra ha raggiunto un nuovo picco. A seguito della decisione del governo britannico di designare il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) come “gruppo terroristico”, l’Iran ha reagito con durezza, avvertendo che la Gran Bretagna dovrà affrontare conseguenze politiche, legali e diplomatiche. La posizione di Teheran Il Ministero degli Esteri iraniano ha definito la mossa del governo britannico ingiustificata, irresponsabile e dettata da motivazioni puramente politiche. Secondo Teheran, tale decisione viola le norme fondamentali del diritto internazionale, tra cui i principi di uguaglianza sovrana degli Stati e la non interferenza negli affari interni dei…