(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - La recente e burrascosa spaccatura all’interno di Law and Justice (PiS) — il principale partito di opposizione in Polonia — viene osservata con ottimismo dal governo centrista e pro-UE del Primo Ministro Donald Tusk. Tuttavia, gli analisti avvertono: non è affatto detto che questa crisi migliorerà le possibilità di Tusk di conservare il potere nelle elezioni del prossimo anno.
La scissione del PiS e la mossa di Morawiecki
Il partito, che ha guidato il paese dal 2015 al 2023, si è formalmente diviso quando l’ex Primo Ministro Mateusz Morawiecki ha abbandonato le file del PiS portando con sé 40 deputati per fondare il nuovo partito Development Plus, riducendo il PiS a 147 deputati.
La rottura con il fondatore e leader Jarosław Kaczyński è diventata subito aspra. Morawiecki ha criticato apertamente le decisioni del suo stesso esecutivo passato — in particolare sulle restrizioni durante il Covid-19 e sulla stretta alla legge sull’aborto, definita una scelta catastrofica per i consensi pubblici. L’obiettivo attuale di Morawiecki è costruire un centro-destra più moderato, incentrato sulla crescita economica e meno polarizzato sulle dispute ideologiche, escludendo però qualsiasi futura alleanza con Tusk.
La replica di Kaczyński non si è fatta attendere, mettendo in dubbio la lealtà e lo stato psicologico dell’ex alleato e denunciando attacchi basati su “bugie, manipolazioni e insinuazioni”.
Un quadro politico complesso e frammentato
Sebbene la coalizione civica di Tusk guidi attualmente i sondaggi (attorno al 32% contro il 21% del PiS), il panorama elettorale polacco resta estremamente incerto:
- La forza della destra radicale: Due nuovi partiti si contendono i voti dell’estrema destra — la Confederazione (al 14%) e la Confederazione della Corona Polacca (all’11%), i quali puntano a ridimensionare lo stesso PiS.
- I rischi per la coalizione di governo: Il destino di Tusk dipende fortemente dalla sopravvivenza dei suoi partner di minoranza, tre dei quali rischiano di non superare la soglia di sbarramento del 5% per entrare in parlamento.
Secondo gli esperti di scienze politiche, correre separatamente potrebbe persino permettere alle fazioni di Kaczyński e Morawiecki di intercettare un bacino di elettori più ampio, sottraendo consensi moderati e conservatori.
La strategia del governo
Il governo di Tusk viene esortato a non fare affidamento unicamente sulle divisioni interne degli avversari. La tradizionale strategia di polarizzazione basata sul semplice schema “noi contro il PiS” potrebbe non essere più sufficiente, soprattutto in un contesto in cui molti elettori appaiono stanchi dei risultati politici limitati — rallentati anche dal veto del presidente vicino al PiS, Karol Nawrocki, su numerosi provvedimenti legislativi.
