(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - La Russia sta accelerando lo sviluppo del suo sistema di internet satellitare, una versione propria del celebre Starlink di SpaceX, con una velocità superiore alle previsioni iniziali. L’obiettivo dichiarato da Mosca è quello di colmare il divario tecnologico nelle comunicazioni sul campo di battaglia, una risorsa che ha garantito finora un vantaggio tattico decisivo alle forze ucraine.
Il progetto Rassvet: la risposta russa
Secondo quanto dichiarato dal maggior generale Vadym Skibitskyi, vice capo dell’intelligence militare ucraina (GUR), la Russia ha già messo in orbita i primi 16 satelliti del sistema, denominato Rassvet e gestito dalla società spaziale privata Bureau 1440.
Sebbene al momento il sistema operi solo in modo intermittente, il piano di Mosca è estremamente ambizioso: raggiungere una costellazione di 292 satelliti entro il 2027, per poi espandersi fino a 924 unità entro il 2035. Una volta completata, questa rete permetterà alle forze russe di disporre di una capacità di comunicazione e gestione droni paragonabile a quella offerta da Starlink, ponendo nuove sfide strategiche per Kiev che sta già valutando contromisure adeguate.
Produzione bellica: Mosca supera gli obiettivi
L’accelerazione tecnologica russa non si ferma allo spazio. Skibitskyi ha fornito dati preoccupanti riguardanti la capacità industriale militare del Cremlino. Mosca avrebbe già raggiunto gli obiettivi annuali di produzione per i missili ipersonici Zircon e Oniks nei primi sette mesi dell’anno.
Ancor più significativo è il dato sui missili balistici Iskander-M: la produzione sta superando gli obiettivi fissati per il 2026 del 10-20%. Attualmente, si stima che la Russia disponga di circa 130 missili Iskander-M pronti all’uso, con un ritmo di produzione che ha visto l’aggiunta di 65 nuovi esemplari solo nel mese di luglio. Le infrastrutture ucraine legate all’industria missilistica e ai droni sono, di conseguenza, diventate i bersagli prioritari della campagna aerea russa.
