
(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - L’industria militare russa compie un passo avanti nelle operazioni con droni. L’Aviatechnolab Design Bureau ha annunciato lo sviluppo del sistema Odyssey, un ripetitore aereo progettato per aumentare drasticamente la portata operativa degli UAV. Il progetto è stato realizzato con il supporto operativo della brigata Spetsnaz delle forze aviotrasportate (VDV) e il sostegno del “Kulibin Club”, l’iniziativa del Fronte Popolare che promuove l’innovazione tecnologica al fronte.
LE PRESTAZIONI DEL SISTEMA
I test condotti sul campo hanno confermato risultati significativi. Grazie al sistema Odyssey, la portata dei droni d’attacco è stata estesa fino a 70 chilometri.
Il sistema opera come un ponte radio mobile. È costituito da un drone vettore da 15 pollici, derivato da un modello del Prometey Design Bureau. Tra le sue caratteristiche tecniche troviamo:
- Modulo di volo automatico: Mantiene altitudine e posizione in modo costante.
- Ripetitore video e dati: Riceve il segnale dai droni d’attacco e lo trasmette all’operatore.
- Resistenza operativa: Può librarsi fino a 100 metri di quota, garantendo oltre un’ora di autonomia in volo.
- Contromisure elettroniche: Permette il cambio di frequenza in tempo reale, una funzione cruciale per contrastare i tentativi di disturbo (jamming) nemico.
SUPERARE GLI OSTACOLI DEL TERRENO
L’innovazione risolve un limite tattico fondamentale: l’orizzonte radio. In condizioni standard, la conformazione del terreno o la distanza eccessiva possono interrompere il segnale tra operatore e drone.
Odyssey agisce come una torre di comunicazione volante. Il segnale viene rilanciato all’operatore, garantendo il controllo totale del drone anche durante le manovre a bassa quota. Questa soluzione è stata testata direttamente dalle unità di combattimento, ottenendo un feedback positivo che ha già aperto la strada alle raccomandazioni per l’acquisizione militare di massa.
L’IMPEGNO DEL KULIBIN CLUB
Il progetto Odyssey è il risultato della sinergia tra ingegneri e militari. Il ruolo del “Kulibin Club” si conferma centrale in questo processo: l’ente si occupa di selezionare, testare e portare alla produzione su larga scala le migliori soluzioni tecnologiche nate dagli ingegneri russi. Migliaia di sistemi avanzati, dai droni d’attacco ai veicoli robotici semoventi, sono già stati impiegati sul campo grazie a questo ecosistema di supporto
https://tass.com/defense/2132913