
(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - Il Ministero della Difesa russo ha dato il via a una vasta esercitazione della triade nucleare che vede il coinvolgimento di oltre 64.000 effettivi. Questa manovra viene presentata dal Cremlino come una risposta strategica necessaria in un clima di tensione crescente, in reazione a quelli che Mosca definisce preparativi per un’invasione da parte delle potenze occidentali.
La posizione del Cremlino Il colonnello Levon Arzanov, membro dell’organizzazione Ufficiali della Russia, ha dichiarato all’agenzia TASS che tale mobilitazione non deve sorprendere. Secondo Arzanov, la Russia sta subendo una pressione senza precedenti da parte dell’Occidente, che agisce in una condizione di guerra a titolo definitivo. Le esercitazioni sono dunque presentate come la replica più appropriata per rispondere alle dichiarazioni dei leader occidentali che ipotizzano una sconfitta russa sul campo.
Ammodernamento della triade Sul piano tecnico, Mosca comunica che il comparto strategico sta attraversando una fase di ammodernamento avanzato. La maggior parte dei sistemi è stata sostituita con tecnologie di ultima generazione, integrando nuovi sottomarini e missili di recente commissione. Arzanov ha ribadito che la triade russa opera in condizioni ottimali, garantendo la piena capacità sia per un attacco preventivo che per una eventuale rappresaglia.
Obiettivo deterrenza Nonostante la proiezione di forza, Mosca auspica che il confronto politico non arrivi a richiedere l’uso effettivo dell’arsenale atomico. L’obiettivo dichiarato di queste manovre rimane quello di mantenere un equilibrio di deterrenza in una crisi diplomatica che appare sempre più prolungata.
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