Autore: Sabrina Panarello

Dietro la facciata delle esercitazioni congiunte e dei vertici ufficiali, la NATO attraversa oggi la crisi d’identità più profonda dalla sua fondazione. Quello che emerge con forza nelle ultime ore è l’immagine di un’Alleanza “a due velocità”, dove la coesione politica è stata sacrificata sull’altare di una strategia dettata quasi esclusivamente da Washington. Il paradosso del comando unico Il problema non è militare, ma di sovranità. L’Europa appare sempre più incastrata in un rapporto di subordinazione che molti analisti, tra cui il direttore di Analisi Difesa Gianandrea Gaiani, non esitano a definire di “vassallaggio”. Una dinamica che vede i vertici…

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Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi will head back to Pakistan after visiting Oman, state media reports, having just left Islamabad earlier in the day. The IRNA news agency, citing the foreign ministry, reports that Araghchi “is scheduled to visit Pakistan again after completing his trip to Oman and before travelling to Russia.” Part of his delegation had returned to Tehran, it added, “to consult and obtain the necessary instructions on issues related to ending the war, and is scheduled to rejoin Araghchi in Islamabad on Sunday night.” https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/irans-fm-to-head-back-to-pakistan-after-talks-in-oman-state-media-says

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L’esercito iraniano minaccia gli USA. “Hormuz è sotto il nostro controllo” TEHERAN – Non c’è solo la diplomazia a pezzi. A poche ore dal fallimento della mediazione di Islamabad, il Comando Centrale delle Forze Armate iraniane (Khatam al-Anbiya) ha lanciato un avvertimento diretto e brutale agli Stati Uniti. Attraverso l’agenzia di Stato Tasnim, i vertici militari di Teheran hanno accusato Washington di “pirateria e banditismo marittimo” nel Golfo, avvertendo che la risposta iraniana sarà “devastante” se il blocco navale ai porti della Repubblica Islamica dovesse continuare. Il ricatto dello Stretto di Hormuz La dichiarazione non lascia spazio a interpretazioni: “Siamo…

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Quello che doveva essere il weekend della svolta si è trasformato nel sabato dei lunghi coltelli diplomatici. Dopo il “No” fulminante di Donald Trump, che ha cancellato il volo dei suoi inviati Kushner e Witkoff definendolo uno “spreco di tempo”, è arrivata la replica gelida di Teheran. Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, lasciando Islamabad ha affidato alle agenzie (TASS) e ai social un messaggio che chiude, per ora, ogni spiraglio: “Non siamo ancora convinti che gli Stati Uniti siano davvero pronti a passare ai metodi diplomatici per risolvere il conflitto”. Muro contro Muro Araghchi ha definito “fruttuosa” la…

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Con un post fulminante su Truth Social, il Presidente Donald Trump ha confermato la cancellazione ufficiale della missione di Jared Kushner e Steve Witkoff a Islamabad. “Ho cancellato il viaggio dei miei rappresentanti in Pakistan. Troppo tempo sprecato a viaggiare, troppo lavoro”, ha dichiarato Trump, gelando le attese per il vertice con la delegazione iraniana. Il Presidente statunitense ha motivato la decisione citando il caos interno a Teheran: “C’è una tremenda confusione e lotte intestine nella loro leadership. Nessuno sa chi comanda, nemmeno loro”. Trump ha poi rivendicato una posizione di assoluta superiorità negoziale: “Noi abbiamo tutte le carte in…

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Situazione in rapida evoluzione a Islamabad. Mentre fonti diplomatiche riferiscono che il Ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha già lasciato la capitale pakistana dopo aver consegnato le condizioni di Teheran, resta l’incertezza sull’effettiva partenza degli inviati USA, Jared Kushner e Steve Witkoff. I colloqui, proseguiti a fasi alterne per l’intera giornata attraverso la mediazione pakistana, sembrano ora entrati in una fase di attesa. Massima allerta per le nuove minacce militari iraniane contro il “banditismo” navale nello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato da The Times of Israel, la delegazione statunitense guidata da Jared Kushner e Steve Witkoff non avrebbe ancora…

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Mentre a Islamabad si attende l’avvio formale dei colloqui tra gli inviati USA e la delegazione iraniana, cresce l’allarme economico tra le monarchie del Golfo. Il perdurante stato di tensione e le restrizioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz stanno provocando perdite drammatiche nei ricavi delle esportazioni petrolifere. Secondo i dati più recenti, gli Emirati Arabi Uniti hanno visto i propri introiti settimanali crollare al 20-30% rispetto ai livelli pre-crisi. Situazione ancora più critica per Qatar, Kuwait e Bahrain, dove il calo dei ricavi ha toccato l’80%. Solo l’Arabia Saudita e l’Oman sono riusciti a limitare i danni grazie alla…

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Ore di estrema incertezza sullo scacchiere mediorientale. Secondo le ultime indiscrezioni, Teheran avrebbe ufficialmente consegnato al Pakistan i termini e le condizioni per l’apertura di un tavolo negoziale. La palla passa ora agli Stati Uniti: resta tuttavia il massimo riserbo sul possibile arrivo a Islamabad di Jared Kushner e Steve Witkoff, gli inviati della nuova amministrazione USA. Mentre il Ministero della Difesa iraniano alza i toni della propaganda, definendo la posizione di Washington un “pantano” da cui gli americani cercherebbero di uscire senza perdere la faccia, la tensione torna a farsi sentire sul campo. Pochi minuti fa, due razzi sono…

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Da Teheran giungono segnali ambivalenti mentre i punti di attrito con la comunità internazionale rimangono irrisolti. Fonti locali confermano che l’Iran si dichiara pronto a negoziare, ma chiarisce che non accetterà termini imposti o condizioni dettate unilateralmente. In parallelo alla disponibilità diplomatica, le autorità iraniane ribadiscono la prontezza a ricorrere all’azione militare qualora i negoziati dovessero fallire. Restano sul tavolo nodi critici fondamentali. Teheran chiede innanzitutto solide garanzie di sicurezza per evitare di cadere nella “trappola” di colloqui formali seguiti da nuovi conflitti, come accaduto in passato. Gli altri punti di rottura riguardano il programma nucleare, che l’Iran intende proseguire…

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Nuova tappa nella cooperazione strategica tra Pechino e Islamabad. Sabato 25 aprile, alle ore 20:15 (ora di Pechino), la Cina ha lanciato con successo il satellite pakistano PRSC-EO3. Il vettore Lunga Marcia 6, decollato dal Taiyuan Satellite Launch Center nella provincia dello Shanxi, ha inserito correttamente il satellite nell’orbita programmata. Si tratta della missione numero 640 per la serie di razzi vettori Lunga Marcia. Il PRSC-EO3, satellite per l’osservazione remota, potenzia sensibilmente le capacità di monitoraggio e raccolta dati di Islamabad. Il lancio avviene in un momento di massima tensione nello scacchiere regionale, confermando la solidità dell’asse tecnologico e spaziale…

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