Il comando della missione UNIFIL ha rilasciato una nota ufficiale a seguito del coinvolgimento della base italiana di Shama negli scontri nel sud del Libano. Nella dichiarazione, i vertici dei Caschi Blu ricordano a tutte le parti in causa “gli obblighi di garantire la sicurezza del personale e delle proprietà delle Nazioni Unite”. “Qualsiasi attacco deliberato o derivante da negligenza contro i peacekeeper – si legge nel comunicato – costituisce una grave violazione del diritto internazionale e della Risoluzione 1701. Tali atti possono configurarsi come crimini di guerra”. Intanto, fonti diplomatiche confermano che la Francia ha richiesto una riunione d’urgenza…
Autore: Sabrina Panarello
“Seguo con estrema apprensione quanto accaduto oggi a Shama. La sicurezza del nostro contingente impegnato nella missione UNIFIL è la priorità assoluta per il Governo italiano. Ribadiamo con fermezza che l’integrità del personale delle Nazioni Unite deve essere garantita in ogni momento da tutte le parti coinvolte. Stiamo lavorando senza sosta a livello diplomatico per favorire la de-escalation, consapevoli che gesti avventati, come un coinvolgimento nello Stretto di Hormuz, rappresenterebbero un passo pericoloso verso un’estensione del conflitto che l’Italia vuole assolutamente evitare.”
Tensione nel sud del Libano: nel tardo pomeriggio di oggi, alcuni detriti di razzi intercettati dalla difesa israeliana sono caduti sulla base UNIFIL di Shama, sede del Comando del Settore Ovest a guida italiana (Brigata Sassari). Il Ministero della Difesa comunica che non si registrano feriti gravi. Un militare italiano è stato assistito dal personale sanitario per un dolore a un occhio causato dai frammenti, ma le sue condizioni non preoccupano. Il Ministro Guido Crosetto resta in contatto costante con il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) per monitorare la sicurezza del personale, mentre Israele ha ufficializzato l’avvio di operazioni…
In Libano si sta ripetendo il copione già visto a Gaza, distruzione a tappeto con bombardamenti su ospedali, infrastrutture abitazioni e ambulanze. Inoltre è stato denunciato anche l’uso del fosforo bianco da parte dell’esercito israeliano. E non c’è alcuno scrupolo nel colpire anche la missione Onu Unifil. Oggi è stata toccata la cifra di 1 milione di sfollati su una popolazione di circa 6 milioni di abitanti. Questo ha un effetto devastante sul Paese, sulla sostenibilità della situazione, soccorsi in primis. E ora in Libano si estende anche l’invasione di terra su larga scala. Un dramma, dal punto di vista…
l’Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra. Lo ha ribadito formalmente la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, in parlamento. Eppure in una parte della nostra nazione, la Sicilia, mezzi aerei della US Navy, di stanza nella base di Sigonella, effettuano sorvoli ed esercitazioni sull’Etna, atterrando finanche in una area protetta del Parco delle Madonie. La Sicilia non è e non può essere trasformata in un hub di guerra al servizio di interessi bellici stranieri”. Lo dicono i deputati siciliani del PD Giovanna Iacono, Stefania Marino, Peppe Provenzano e Anthony Barbagallo che hanno presentato una interrogazione urgente – primo…
Verso la sovranità digitale europea. Digital Networks Act: investimenti, sicurezza e resilienza”, è l’incontro promosso da Nicola Zingaretti, capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo, che ha riunito oltre 200 operatori del settore delle Telecomunicazioni italiani. L’incontro è stato l’opportunità per discutere il futuro delle infrastrutture digitali europee e il percorso legislativo del Digital Networks Act, la proposta con cui l’Unione punta a rafforzare investimenti, sicurezza e integrazione del mercato europeo delle telecomunicazioni. Hanno partecipato, tra gli altri, esponenti della Commissione europea, del Parlamento europeo e delle autorità di regolazione, insieme ai principali operatori del settore – tra cui…
Italia “Ancora una volta la sinistra sceglie di mettere in scena all’estero una campagna di delegittimazione contro l’Italia. L’iniziativa organizzata al Parlamento europeo da esponenti di Pd e M5S é una vera operazione di propaganda costruita per accreditare all’estero una narrazione falsa contro l’Italia. Qui non è in gioco una polemica tra maggioranza e opposizione. Qui c’è una sinistra che, non accettando il verdetto democratico degli italiani, prova a cercare fuori dai confini nazionali sponde che non trova nel consenso popolare. L’Italia è una democrazia solida, libera, pienamente pluralista. Il vero caso politico non è l’Italia. Il vero caso è…
”Il Mediterraneo deve essere considerato un luogo strategico per l’Unione, perché qui si intrecciano sicurezza, energia, migrazioni, sviluppo economico e stabilità politica. Per questo è fondamentale gestire al meglio il tema della migrazione, innanzitutto, e l’Italia con il Piano Mattei ha dimostrato un approccio rivoluzionario che può portare opportunità condivise. Il Piano Mattei si inserisce pienamente nelle iniziative europee, come il Global Gateway e il nuovo Patto europeo per il Mediterraneo, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico dei Paesi partner attraverso investimenti in infrastrutture e capitale umano. Parallelamente bisogna rafforzare la connettività andando avanti con progetti come IMEC, il…
“Il ministro degli Esteri si informi e riferisca in dettaglio cosa è accaduto tra Cirielli e Paramonov, dica se l’ambasciatore russo si è scusato per gli attacchi contro il presidente Mattarella e lo stesso Governo italiano. Dica quali sono gli esiti di questo imbarazzante colloquio con un diplomatico che pochi mesi fa ha sbeffeggiato la condotta incostante dell’Italia. Non vorremmo dover dargli ragione”. Lo afferma la segretaria della commissione Politiche UE del Senato Tatjana Rojc (Pd), dopo che è venuto alla luce l’incontro tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia Aleksej Vladimirovich Paramonov. “Questo incontro tra…
L’allerta tecnica MARAD 2026-003 emessa oggi dagli Stati Uniti sta provocando un immediato terremoto finanziario sui mercati marittimi. secondo i dati odierni dei broker internazionali e dei Lloyd’s di Londra, i premi assicurativi per il rischio di guerra (War Risk) nel Mar Nero hanno sfondato la soglia critica dell’1% del valore dell’imbarcazione. Il rincaro agisce come una leva finanziaria capace di isolare i porti dell’area, colpendo l’Export senza l’uso diretto della forza. Fonti del settore segnalano che diversi assicuratori hanno già emesso avvisi di cancellazione per rinegoziare i termini contrattuali sulla base giornaliera. La dura reazione del Cremlino alla provocazione…