
(AGENPARL) - Roma, 16 Maggio 2026 - Sabato di fuoco nel sud del Libano. L’aviazione israeliana ha scatenato un’ondata di attacchi che sta risalendo la costa e l’entroterra, colpendo contemporaneamente i distretti di Sidone, Tiro e Nabatieh. Le agenzie locali descrivono uno scenario di guerra aperta, con caccia e droni che colpiscono i centri abitati.
Sidone sotto attacco: Tibna e Ghassaniyeh nel mirino
L’escalation ha raggiunto il distretto di Sidone con una serie di raid violenti che segnalano un allargamento dell’area delle operazioni verso nord. Due attacchi aerei hanno colpito la città di Tibna, seguiti da incursioni su Qaqaiyet El Snobar e Teffahta. Particolarmente critica la situazione a Ghassaniyeh, investita da una seconda ondata di bombardamenti.
Pioggia di fuoco su Nabatieh e Tiro
Non si ferma la pressione sui distretti più a sud, dove i raid si susseguono a intervalli di pochi minuti. A Nabatieh la città di Habboush è stata colpita tre volte in sole due ore, con un raid che ha centrato la piazza principale. Attacchi pesanti sono stati segnalati anche tra Arnoun e Yohmor Shqif. A Tiro, un raid pesante ha scosso la città di Chehabiyeh, confermando l’intensità dell’attacco.
Analisi: la strategia dell’allargamento del fronte
L’attacco coordinato su tre distretti diversi suggerisce una manovra volta a creare un vuoto logistico in tutto il Libano meridionale. Colpendo il distretto di Sidone, Israele dimostra di voler estendere il raggio d’azione ben oltre la linea di confine, puntando a paralizzare le vie di comunicazione che collegano il sud al resto del Paese. Questa ondata aerea sembra mirata a neutralizzare preventivamente ogni capacità di risposta regionale.