Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha duramente attaccato le recenti dichiarazioni della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, definendo “ipocrita e vergognosa” la posizione di Bruxelles sul mantenimento delle sanzioni contro Teheran. Attraverso un post pubblicato sul proprio profilo X, Baqaei ha replicato alle parole della von der Leyen, la quale aveva affermato che è ancora troppo presto per revocare le misure restrittive, auspicando un “cambiamento fondamentale” nel Paese. Secondo il portavoce iraniano, il pretesto dei diritti umani utilizzato dall’Unione Europea sarebbe solo una “sceneggiata morale” priva di fondamento. “Le sanzioni disumane dell’UE…
Autore: Sabrina Panarello
Il messaggio che esce dal vertice tra Vladimir Putin e il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo Al Jazeera, è un segnale di mutua protezione. La Russia ha promesso di fare “tutto ciò che serve” per tutelare gli interessi di Teheran, mentre l’Iran ha confermato la linea dura: la resistenza contro gli Stati Uniti proseguirà. LA LINEA DELLA RESISTENZA – Araghchi ha ringraziato Mosca per il supporto ricevuto, sottolineando come il popolo iraniano abbia già dimostrato al mondo di poter resistere alle “aggressioni americane”. Putin, dal canto suo, ha puntato sul “coraggio” e sul “desiderio di indipendenza” dell’alleato, assicurando…
Svolta diplomatica al vertice di San Pietroburgo. Il Presidente russo Vladimir Putin, ricevendo il Ministro degli Esteri iraniano Araghchi, ha chiesto ufficialmente di riferire la sua “gratitudine e i migliori auguri” a Mojtaba Khamenei, figlio della Guida Suprema. Il passaggio, confermato dall’agenzia TASS, segna l’investitura di fatto del Cremlino nei confronti dell’erede di Teheran. Putin ha promesso che Mosca farà “tutto il possibile” per garantire gli interessi iraniani, blindando l’asse strategico contro le pressioni di Washington. Araghchi ha replicato: “Il nostro partenariato proseguirà indipendentemente dalle circostanze esterne”. https://tass.com/politics/2123089
Vertice Putin-Araghchi: Mosca si fa garante delle “linee rosse” di Teheran. Verso un nuovo regime legale per lo Stretto di Hormuz. L’incontro di oggi a San Pietroburgo tra il Presidente Vladimir Putin e il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha segnato il passaggio dalla solidarietà diplomatica al coordinamento operativo. Oltre alle dichiarazioni di rito, il vertice ha affrontato i nodi cruciali del “Documento di Islamabad”, il dossier che l’Iran intende imporre come base per qualsiasi tregua con gli Stati Uniti. Secondo quanto appreso da fonti diplomatiche, Araghchi ha illustrato a Putin i dettagli del “nuovo regime legale” che Teheran…
Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a Mosca per incontrare il Presidente Vladimir Putin. La visita rientra nel quadro delle strette consultazioni tra Teheran e Mosca sugli sviluppi regionali e segue le tappe diplomatiche già effettuate in Pakistan e Oman. Il coordinamento con la Russia Araghchi ha dichiarato che l’incontro con Putin rappresenta un’importante opportunità per rivedere la situazione attuale e coordinare le posizioni tra i due Paesi. “Queste consultazioni sono di particolare importanza”, ha aggiunto il diplomatico, sottolineando la centralità dell’asse con Mosca sia in ottica di una risoluzione diplomatica sia per la gestione di un…
L’offerta è sul tavolo della Situation Room, ma il prezzo richiesto da Teheran è un cappio al collo della strategia americana. Secondo il Times of Israel, l’Iran ha proposto a Donald Trump di riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz e fermare la guerra navale in cambio della fine del blocco USA. La condizione, però, è un aut-aut: posticipare a data da destinarsi i colloqui sul programma nucleare. Mentre il petrolio vola a 106 dollari, Teheran usa la crisi energetica per proteggere i suoi 440 kg di uranio arricchito al 60%, ormai a un passo tecnico dalla soglia militare. Ma la…
La società di analisi marittima TankerTrackers riferisce che l’Iran ha caricato l’equivalente di 4,6 milioni di barili di petrolio nei terminali di esportazione del greggio. Ha riferito anche che altri 4 milioni di barili di petrolio iraniano sembrano aver esfiltrato il blocco degli Stati Uniti https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/4/26/iran-war-live-tehran-rejects-talks-under-siege-trump-cancels-envoys-trip?update=4524656
Abbas Araghchi prosegue verso Mosca per una missione già in calendario che oggi assume i contorni di una vera sfida esistenziale. Il segnale che arriva dalla Russia, però, non è solo diplomatico, ma suona come un pesante avvertimento militare: proprio nelle ore del volo di Araghchi, Alexey Pushkov, figura chiave del Consiglio della Federazione russa, ha ricordato al mondo che Teheran non è un bersaglio facile. Secondo Mosca, l’Iran si prepara a questo scontro da decenni, occultando le proprie infrastrutture missilistiche nel sottosuolo, in bunker virtualmente inattaccabili, e disponendo di un arsenale che conta decine di migliaia di droni e…
L’Iran non aspetta i tempi di Washington. Mentre Donald Trump ostenta sicurezza e congela l’invio dei suoi mediatori in Pakistan, Abbas Araghchi prosegue senza esitazioni verso il Cremlino. Quella a Mosca non è una visita di cortesia dell’ultimo minuto, ma una missione già in calendario che oggi assume un peso specifico enorme: è la risposta di Teheran all’indifferenza tattica della Casa Bianca. Se il Pentagono stringe il cappio attorno a Hormuz, Araghchi cerca di blindare le proprie spalle parlando direttamente con Putin. Il segnale è chiaro: l’Iran ha già messo nero su bianco le proprie condizioni attraverso messaggi riservati affidati…
Mentre il blocco navale USA stringe la morsa su Hormuz, Teheran gioca la carta della diplomazia europea. La telefonata Araghchi-Barrot cerca di trasformare la Francia nell’avvocato della “causa iraniana” in Occidente. Non è un caso che Abbas Araghchi abbia scelto Islamabad per alzare la cornetta e chiamare Jean-Noel Barrot. Mentre il Direttore del CENTCOM osserva i movimenti delle portaerei, il Ministro degli Esteri iraniano cerca di aprire una falla nel fronte occidentale, puntando sull’Eliseo. La “furbata” è evidente: vendere alla Francia l’idea che esista una via d’uscita diplomatica mediata dal Pakistan, proprio mentre Washington chiede la “resa nucleare”. Araghchi sa…