(AGENPARL) - Roma, 14 Agosto 2026 - Oltre venti produttori in presenza per far conoscere ai tanti turisti
presenti il Vino Nobile di Montepulciano
Grande*
enogastronomico A Tavola con il Nobile, in programma fino al 23 agosto
nelle contrade del Bravìo delle Botti con il tema "La cucina al coccio e
a fuoco lento: la Manna di Montepulciano – Omaggio a Francesco Redi". Il
giurato d'eccezione del 2026 sarà il cuoco e volto televisivo Igles
Corelli. Tinto (Linea Verde) racconterà la gara
È tutto pronto per il ritorno del grande evento estivo promosso dal
Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il
Magistrato delle Contrade. Torna infatti *Cantine in Piazza, in
programma per venerdì 21 agosto*, nel cuore del borgo toscano, Piazza
Grande, con le cantine del territorio che creeranno un cerchio nella
turisti e non solo che saranno presenti. Appuntamento a partire dalle
ore 19 con l'apertura dei banchi d'assaggio che saranno affiancati anche
da una degustazione di prodotti tipici del territorio con musica dal vivo.
L'evento più atteso dell'anno sarà tuttavia come sempre *A Tavola con il
Nobile*, il premio enogastronomico ideato dal giornalista del Tg2 Bruno
Gambacorta, promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in
collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti,
la storica corsa per le strade del borgo senese che, in attesa di
correre la gara vera e propria, vedrà le otto contrade sfidarsi ai
fornelli giudicate da una giuria composta da esperti e giornalisti. Nel
2026 il premio, giunto alla sua ventiquattresima edizione, avrà come
tema "La cucina al coccio e a fuoco lento: la Manna di Montepulciano –
Omaggio a Francesco Redi" e si svolgerà nelle giornate di sabato 22 e
domenica 23 agosto. A partire dagli stessi giorni e per tutta la
settimana successiva, all'interno delle otto contrade della città, sarà
possibile per tutti degustare il piatto in gara abbinato al Vino Nobile
di Montepulciano. Un premio, A Tavola con il Nobile, che negli anni ha
dato la possibilità di recuperare circa 250 ricette della tradizione,
riportando alla luce il lavoro delle massaie e tramandando la tradizione
gastronomica di un tempo.


