(AGENPARL) - Roma, 27 Settembre 2026 - "A Matilde Siracusano va la mia piena, convinta e personale solidarietà. Quanto accaduto non appartiene al perimetro della dialettica democratica: è un'offesa squallida che colpisce una donna, un rappresentante delle istituzioni e, con lei, il rispetto che si deve a chiunque scelga di servire la Nazione.
Alterare artificialmente l'immagine per esporne il corpo non è critica, non è satira, non è confronto. È la rinuncia alla politica. Quando mancano gli argomenti, si ricorre alla manipolazione; quando manca il rispetto, si colpisce la persona anziché le idee.
E chi ambisce a fare politica ha il dovere dell'esempio, non il privilegio della impunità nella manipolazione, come un leone da tastiera qualunque.
Matilde ha sempre fatto politica con competenza, serietà e passione, e continuerà a farlo. Quell'immagine non dice nulla di lei: qualifica soltanto chi ha scelto di pubblicarla".
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