(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - Le compagnie di guida autonoma cinesi stanno espandendo rapidamente la loro presenza nel Vecchio Continente attraverso partnership strategiche con piattaforme di mobilità locali, operatori di flotte e case automobilistiche. Questa spinta si inserisce tra i nuovi sforzi dei governi europei per consentire test su larga scala e il futuro dispiegamento commerciale dei taxi autonomi.
Alleanze strategiche in Danimarca e Regno Unito
WeRide ha dichiarato il 3 agosto di aver formato una partnership con il fornitore danese di mobilità elettrica condivisa GreenMobility per lanciare un servizio pubblico di taxi autonomi nella prima metà del 2027, previa approvazione delle autorità. La Danimarca rappresenta il primo mercato nordico per il gruppo e il suo sesto in Europa, utilizzando il veicolo GXR di livello 4 conforme agli standard UE e privo di conducente in aree designate.
Un’altra mossa di rilievo arriva da Londra, dove il servizio di ride-hailing di Baidu Apollo Go e la piattaforma Freenow hanno iniziato il 28 luglio i test su strada dei veicoli autonomi RT6 di sesta generazione nel quartiere di Brent, con operatori di sicurezza a bordo e l’obiettivo di aprire le corse al pubblico nel 2027.
Sperimentazioni in Lussemburgo e Croazia
La corsa all’innovazione urbana coinvolge altri mercati chiave attraverso collaborazioni mirate:
- Lussemburgo: la cinese Pony.ai ha avviato una preparazione pilota insieme alla piattaforma Bolt e alla casa automobilistica Stellantis, che fornirà furgoni di medie dimensioni progettati per supportare la guida autonoma L4.
- Zagabria: la tecnologia di Pony.ai alimenta già un servizio di robotaxi gestito dalla società Verne, aperto al pubblico da aprile e destinato a integrarsi anche con l’app di Uber.
Il contesto normativo europeo e le sfide tecniche
Questo fermento coincide con una maggiore ricerca di coordinamento europeo: a giugno, 18 Stati membri dell’UE hanno firmato una dichiarazione congiunta per istituire banchi di prova transfrontalieri dedicati al trasporto pubblico e alla logistica autonoma, puntando su procedure di autorizzazione coordinate.
Tuttavia, secondo gli esperti del settore come Ron Zheng di Roland Berger, le aziende cinesi dovranno adattare i propri algoritmi utilizzando dati locali, poiché le regole del traffico europeo, la segnaletica e le condizioni miste differiscono notevolmente da quelle asiatiche. Il successo a lungo termine dipenderà dalla velocità con cui soddisferanno i requisiti normativi e consolideranno le partnership locali.
