(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - "L'audizione del ministro Piantedosi conferma con numeri e fatti la correttezza della decisione del Governo Meloni di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere con la Spagna dopo l'eccezionale crisi migratoria di Ceuta. Una misura proporzionata, limitata a un mese e che, secondo i primi report, non sta producendo alcun impatto sui flussi turistici e sui cittadini europei". Lo dichiara Beatriz Colombo, deputato di Fratelli d'Italia e commissario nella commissione Shenghen, commentando l'audizione del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
"È bene ricordare che il ripristino temporaneo dei controlli è uno strumento previsto dalle regole europee e utilizzato centinaia di volte dagli Stati membri. La stessa Spagna vi ha fatto ricorso 22 volte dal 2009, mentre Francia, Germania e numerosi altri Paesi europei mantengono attualmente controlli alle proprie frontiere. Non possono esistere Stati europei con un diritto maggiore di altri a proteggere la propria sicurezza nazionale. E i primi risultati parlano chiaro: dall'introduzione dei controlli con la Spagna, come riferito oggi dal ministro, sono stati effettuati tre arresti e respinti 21 cittadini di Paesi terzi presenti illegalmente. Quanto accaduto a Ceuta non riguarda soltanto Madrid: ogni falla nelle frontiere esterne rappresenta una vulnerabilità per l'intero spazio Schengen. Alla vigilia del 15 agosto, per il quale le stesse autorità spagnole hanno segnalato il rischio di nuovi tentativi di ingresso di massa, prudenza e prevenzione sono un dovere, non propaganda. Ringrazio il ministro Piantedosi per la chiarezza: difendere Schengen significa anche difenderne i confini. Il Governo Meloni continuerà a mettere al primo posto legalità, sicurezza e tutela dei cittadini, senza penalizzare turismo e libera circolazione".
