(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2026 - Scritto da Redazione, venerdì 10 luglio 2026
Prosegue con la tappa di Empoli (Fi) il tour dell'assessora regionale alle
pari opportunità Cristina Manetti nei 22 Centri antiviolenza della
Toscana, promosso per rafforzare il dialogo con i territori, ascoltare
operatrici e volontarie e consolidare la rete regionale di contrasto alla
violenza di genere.
Manetti ha visitato il Centro aiuto donna Lilith insieme all'assessora alle
pari opportunità del Comune di Empoli Valentina Torrini e alla consigliera
regionale Brenda Barnini.
Nato nel 2002, il Centro offre gratuitamente assistenza psicologica,
consulenza legale e accoglienza alle donne vittime di violenza, garantendo
anonimato e riservatezza. Nel territorio dell'Empolese-Valdelsa e del
Valdarno Inferiore è presente con 13 sportelli e opera all'interno della
struttura delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli. Gestisce inoltre
sei case rifugio a indirizzo segreto, due strutture per l'emergenza e due
case dedicate ai percorsi di autonomia delle donne, oltre a essere inserito
nella Rete nazionale antiviolenza e nella mappatura del numero di pubblica
utilità 1522.
"Il Centro nasce in un bar della Pubblica assistenza dato in gestione a
una cooperativa composta da donne che avevano concluso un percorso di
fuoriuscita dalla violenza. Anche questo è un elemento di grande valore,
perché dimostra come da un'esperienza di sofferenza possano nascere
percorsi di rinascita e sostegno per altre donne", afferma Manetti.
"Con questo tour vogliamo testimoniare la vicinanza della Regione Toscana
ai Centri antiviolenza, realtà indispensabili che ogni giorno garantiscono
ascolto, protezione e percorsi di autonomia. Il nostro impegno è
rafforzare questa rete, valorizzando il lavoro di operatrici e volontarie e
continuando a investire in servizi che rappresentano un presidio
fondamentale per il contrasto alla violenza di genere", conclude
l'assessora Manetti.
L'iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento delle politiche
regionali sul tema, anche alla luce della recente riattivazione del
Comitato regionale di coordinamento sulla violenza di genere, organismo
strategico previsto dalla normativa toscana per promuovere azioni integrate
di prevenzione, contrasto e sostegno alle vittime.
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