(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - Roma, 5 ago. – "Se oggi l'Europa parla di rimpatri, di procedure accelerate e di responsabilità comune nella gestione dei flussi migratori, è anche grazie al forte impulso che ha dato questo governo e la Lega che su questo tema c'è sempre stata e ci sarà. Il nostro Paese è tornato a far sentire la propria voce in Europa. Abbiamo scelto una strada diversa rispetto agli anni passati. Abbiamo scelto di distinguere chi ha diritto di ricevere la protezione internazionale da chi tenta di entrare illegalmente nel nostro Paese. Abbiamo scelto che entrare in Italia non è un diritto automatico, ma avviene secondo regole stabilite. L'Italia oggi non subisce le politiche sull'immigrazione, ma ha contribuito a definirle e attuarle mettendo la legalità al centro. L'immigrazione non si governa in maniera ideologica, ma con strumenti di buon senso che in questi anni hanno portato risultati concreti, penso agli accordi internazionali che sono stati stipulati, alla lotta contro i trafficanti di esseri umani, al rafforzamento dei controlli alle frontiere. C'è stato un cambio di paradigma che abbiamo imposto all'Europa: difendere i confini, governare i flussi e combattere l'immigrazione clandestina. Questa è la differenza tra chi governa e chi fa propaganda".
Così la deputata della Lega Ingrid Bisa intervenendo in aula sul decreto in materia di giustizia e per l'attuazione del Patto dell'Unione europea sulla migrazione e l'asilo.