(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - "Oggi non siamo chiamati soltanto ad esprimerci sul merito di questo provvedimento: il governo ha deciso di porre la questione di fiducia e ci chiede ancora una volta di rinunciare al confronto parlamentare e di prendere o lasciare un testo. Per questa ragione il MoVimento 5 Stelle negherà la fiducia al governo. La neghiamo perché questo decreto racconta un'idea di Stato che non che non condividiamo, uno Stato che considera il Parlamento un ostacolo, la Costituzione limite da arginare e diritti fondamentali qualcosa da riconoscere o comprimere a seconda di chi si trova davanti. Non neghiamo la necessità di governare i flussi migratori, non sottovalutiamo il tema della sicurezza, non siamo contrari a rendere più efficiente la giustizia, ma questo decreto non risolve i problemi. Li utilizza. Non costruisce sicurezza, alimenta paura. Non rafforza le istituzioni, comprime il Parlamento e indebolisce le garanzie costituzionali. Servono canali legali di ingresso, colpire i trafficanti, rendere effettivi i impatri possibili e pretendere una vera solidarietà europea. Produrre irregolarità significa produrre marginalità, significa produrre insicurezza. Con questo decreto si sceglie di ridurre le garanzie delle persone più vulnerabili e noi non saremo complici".
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