(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - L’Albania ha avviato un nuovo modello di sviluppo agricolo attraverso la creazione di 33 cooperative agricole, sostenute integralmente dal Programma nazionale di sostegno 2026, con l’obiettivo di aumentare la competitività del settore, ridurre i costi di produzione e favorire l’accesso dei prodotti albanesi ai mercati europei.
La vice prima ministra Albana Koçiu ha sottolineato che le cooperative rappresentano un punto di svolta per l’agricoltura del Paese, promuovendo la collaborazione tra gli agricoltori, gli investimenti condivisi e una maggiore valorizzazione dei prodotti “Made in Albania”.
Secondo il governo, il Programma nazionale di sostegno 2026 finanzia fino al 100% delle cooperative agricole, offrendo agli agricoltori gli strumenti necessari per modernizzare le aziende, migliorare la produttività e adeguarsi agli standard richiesti dall’Unione europea.
«Il successo è frutto di un lavoro di squadra. Si raggiunge quando uniamo le forze, investiamo nella collaborazione e condividiamo una visione comune per la crescita dell’agricoltura albanese», ha dichiarato Koçiu.
In un video pubblicato sui social media, la vice premier ha evidenziato che il modello cooperativo è essenziale per costruire un’agricoltura più sostenibile e competitiva.
Koçiu ha spiegato che la gestione individuale delle aziende agricole limita le possibilità di sviluppo, aumenta i costi di produzione e rende più difficile il raggiungimento degli standard europei. Al contrario, l’adesione alle cooperative consente di trasformare gli sforzi dei singoli in una forza collettiva.
Secondo la vice prima ministra, la cooperazione tra agricoltori può ridurre i costi fino al 30%, facilitare l’accesso ai finanziamenti dell’Unione europea e rafforzare la presenza dei prodotti agricoli albanesi sui mercati internazionali, senza incidere sulla proprietà privata dei terreni o delle aziende.
L’iniziativa rientra nella strategia del governo albanese per modernizzare il comparto agricolo, aumentare la competitività delle produzioni nazionali e sostenere lo sviluppo delle aree rurali attraverso forme di collaborazione sempre più strutturate.