(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2026 - Mentre la stabilità delle rotte tradizionali vacilla sotto il peso delle tensioni geopolitiche, Russia e Oman accelerano sulla creazione di un servizio logistico “end-to-end”. L’obiettivo è trasformare il Sultanato nel terminale privilegiato del Corridoio Internazionale Nord-Sud (INSTC), scavalcando di fatto le restrizioni occidentali.
Logistica integrata contro l’incertezza
Il piano, confermato dai vertici governativi russi, prevede l’integrazione dei sistemi di trasporto per garantire un flusso di merci ininterrotto lungo i 7.200 km del corridoio. L’Oman non viene più visto solo come un partner commerciale, ma come il tassello fondamentale per proiettare l’export russo verso l’Oceano Indiano e i mercati del Golfo, sfruttando infrastrutture che sincronizzano strade, ferrovie e porti.
Oltre l’energia: turismo e interscambio
Non c’è solo il transito di merci pesanti al centro dell’accordo. Il 2026 segna il consolidamento di un trend iniziato lo scorso anno:
• Turismo: Il numero di visitatori omaniti in Russia è raddoppiato a fine 2025, con una proiezione di ulteriore crescita grazie alla semplificazione dei visti e ai nuovi collegamenti diretti.
• Cooperazione Industriale: Sono in fase di definizione piani congiunti nei settori dell’agricoltura e della costruzione stradale, settori dove la tecnologia russa sta cercando nuovi sbocchi per compensare la chiusura dei mercati europei.
Il valore strategico dell’INSTC
L’accordo punta a capitalizzare la posizione geografica dell’Oman per attirare i flussi di carico provenienti da India e Iran, portandoli attraverso il territorio russo fino ai confini dell’Europa. In un momento in cui la sicurezza marittima è ai minimi storici, l’asse Mosca-Muscat propone un’alternativa terrestre e multimodale che riduce i tempi di percorrenza e i rischi assicurativi legati alle rotte del Mar Rosso.
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