
(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - Il Ministero della Difesa iraniano alza la voce e lancia un monito definitivo agli Stati Uniti e a Israele. Il generale di brigata Reza Talaei Nik, parlando ai giornalisti, ha chiarito che qualsiasi nuova minaccia o atto di aggressione riceverà una risposta “immediata, decisa e tale da suscitare rammarico”.
“Sottomissione o sconfitta”
Secondo il portavoce della Difesa, Washington e il “regime sionista” non hanno via d’uscita dal “pantano” in cui sono caduti se non riconoscendo i diritti legittimi della nazione iraniana. Il generale ha sottolineato che l’Iran ha già dimostrato le sue capacità sia al tavolo diplomatico che sul campo di battaglia, grazie al sostegno compatto del popolo.
Il ritiro delle navi USA
Talaei Nik ha citato un dato operativo preciso: i ripetuti ritiri delle navi da guerra americane dalla zona di conflitto. Secondo il generale, queste manovre riflettono la superiorità e la prontezza del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) e dell’Esercito, pronti a dare una risposta eclatante a ogni atto ostile.
L’aut aut di Teheran
Il messaggio ai nemici è un aut aut senza appello:
- Diplomazia: Accettare le richieste “logiche e definitive” dell’Iran.
- Campo di battaglia: In caso contrario, il nemico deve aspettarsi una ripetizione delle sconfitte militari già subite.
“La nazione iraniana rimarrà la principale vincitrice della guerra”, ha concluso Talaei Nik, ribadendo che la capacità di difendere i propri diritti è ormai un dato di fatto acquisito.